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Yuri Korablin

Yuri Korablin

Nuovo stadio: Korablin va all'attacco, Ca' Farsetti deve giocare di rimessa

Il presidente dell'Unione in una lettera dichiara che "ogni sforzo è rivolto a questo obiettivo. Il tempo delle discussioni è finito". Ma il Comune deve trovare un accordo con Save e Regione

"Dal momento che la promozione della squadra è legata strettamente alla costruzione del nuovo stadio, ora tutti i miei sforzi sono concentrati su questo obiettivo". Suona la carica Yuri Korablin, presidente dell'Unione Venezia. Vuole il nuovo stadio, e lo vuole presto. Altrimenti le vagonate di rubli russi se ne andranno altrove. Il problema è che se il dirigente arancioneroverde spinge il piede sull'acceleratore, Ca' Farsetti non può fare altrettanto. Non è l'unico interlocutore sul progetto di Tessera City, e nemmeno quello più "difficile" da convincere.

Della partita sono anche la Save, che controlla l'aeroporto Marco Polo e che non intende mollare il suo progetto di costruzione di una seconda pista nello scalo lagunare, e la Regione, che con il presidente Luca Zaia ha dichiarato qualche giorno fa che la seconda pista è un'infrastruttura fondamentale. In quel caso il progetto inserito (e votato) nel Pat andrebbe a farsi benedire. Lì, infatti, il Comune prevede una cittadella dello sport e l'eventuale nuova sede del Casinò. Bisognerà trovare una soluzione, un compromesso. Ma sembra improbabile che ciò possa essere raggiunto in tempi brevi, con buona pace dei russi.

La F.B.C. Unione Venezia domenica scorsa è tornata tra i professionisti. Domanda cruciale: continuerà a giocare al Penzo? La società, con il direttore generale Oreste Cinquini, ha dichiarato che le partite nell'impianto di Sant'Elena sono "un disastro", sia dal punto di vista economico che logistico. Ora le affermazioni di Korablin, che dice di stare "pianificando di essere nei prossimi giorni a Venezia". Possibile che chieda un incontro con l'amministrazione comunale per avere segnali sul prossimo futuro.


Tutto sta, finora, nel trovare l'intesa per poter istituire una gara che possa individuare gli investitori per il nuovo stadio. Nel caso ci siano troppi ostacoli la proprietà potrebbe cercare strade alternative, e temporanee, per mantenere la promessa fatta ai tifosi: la serie A in cinque anni.

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