Lunedì, 18 Ottobre 2021
Sport

Chiesto il Recovery Fund per realizzare il nuovo stadio del Venezia

Il presidente Commissione Sport del Comune di Venezia Matteo Senno spiega il programma: «Sì all’ammodernamento del Penzo subito, ma senza abbandonare il progetto per un nuovo stadio»

Il presidente Commissione Sport del Comune di Venezia Matteo Senno conferma in queste ore la necessità di ammodernare lo stadio Penzo del Venezia. Senza dimenticare, però, la volontà di creare una struttura nuova. Una possibilità che potrebbe trovare la luce grazie ai soldi del Recovery Fund.

Le parole di Senno

«Accolgo con piacere la volontà da parte del Venezia Fc e del suo nuovo presidente Niederauer di lavorare assieme per migliorare la struttura del Penzo. - esordisce Senno - È il secondo stadio più antico d’Italia e ha la necessità di essere modernizzato e reso più comodo per i tifosi. Avvieremo un confronto sulla copertura dei settori dei distinti e delle curve, sul rinnovamento dei locali interni, sulla sostituzione dei fari d’illuminazione. E va affrontato con particolare attenzione il tema dei collegamenti più veloci tra Sant’Elena e la terraferma, indispensabili per portare allo stadio un maggior numero di tifosi. Da tifoso, quando impegni e meteo lo permettono, a me piace raggiungerlo a piedi con gli amici, magari con una pausa lungo il percorso per assaggiare qualche “cicheto” e ammirare panorami che sembrano dipinti. Vi consiglio di provare almeno una volta questa esperienza tutta veneziana».

Nuovo impianto

Un'esperienza che, dicevamo, non esclude l'idea di una nuova cittadella dello sport, quella che dovrebbe sorgere nell'area di Tessera: «Migliorare il Penzo non deve significare abbandonare il progetto di realizzare un nuovo impianto - continua Senno - Per la nostra amministrazione il nuovo stadio rimane un’opera alla quale la nostra città non può rinunciare. Lo abbiamo dimostrato in questi anni, con l’approvazione da parte del Consiglio comunale di Venezia, per la prima volta nella storia, del pubblico interesse e del progetto preliminare del nuovo stadio in terraferma. E lo abbiamo ribadito ancora una volta poche settimane fa. Capendo la difficoltà di procedere tramite investimenti privati in questo particolare momento storico inaspettato, abbiamo presentato richiesta formale di inserire tra i progetti da finanziare con il Recovery Fund, strumento europeo che mette a disposizione dell’Italia parecchi miliardi di euro per la ripresa dell’economia, anche la realizzazione di stadio e cittadella dello sport. Una struttura moderna, ecosostenibile e polivalente da utilizzare 7 giorni su 7 anche per attività di intrattenimento, concerti, attività culturali. Con migliaia di posti di lavoro sia in fase di costruzione sia in fase di attività. Sicuramente - chiude - non è una sfida semplice e da troppi anni se ne continua solo a parlare illudendo i tifosi, ma siamo pronti a giocarci tutte le carte che abbiamo a disposizione».

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