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Un momento del match (foto: reyer.it)

Un momento del match (foto: reyer.it)

La Reyer Venezia parte col piede giusto: larga vittoria in trasferta contro Varese

Gli orogranata in campionato riprendono il discorso da dove l'avevano oconcluso. All'esordio col tricolore sul petto sconfiggono di quasi 20 punti la squadra di coach Attilio Caja

Grande prova di solidità dell’Umana Reyer, che bagna l’esordio in Serie A con lo scudetto sul petto espugnando il difficile parquet di Varese al termine di un match incanalato sui binari giusti a cavallo dei due tempi: a Masnago, finisce 62-80.
Il primo canestro del campionato dei Campioni d’Italia è una schiacciata di Watt su assist di Orelik a chiusura di un’azione con ottima circolazione di palla: vale il 4-2 dopo 1’15”, poi Watt mette anche una tripla da sette metri, ma la parità arriva sul gioco da tre punti di Johnson: 8-8 al 2’30”. La partita vive una fase con più errori che canestri, con Varese che ritorna a +4 (14-10) al 7′. Ma gli orogranata rispondono con cinque di fila di Johnson (bel canestro su gran giocata di Peric e tripla: 14-15 all’8′) ed è ancora l’ex più recente, dopo due liberi di Biligha (fermato fallosamente su bell’assist di De Nicolao), a chiudere il primo quarto con la tripla del 17-20 (e 11 punti personali).


Al ritorno in campo, Varese trova un ottimo Hollis, a cui risponde Bramos (tripla e grande assist per Biligha), anche se il secondo fallo di Peric, Biligha e Orelik in rapida successione portano l’Umana Reyer a spendere il bonus dopo 3’30”, con Varese che, dopo la tripla che sblocca Orelik, torna a +4 a cavallo di metà quarto con Waller (10 punti) e ancora Hollis (14). Dopo il time out di coach De Raffaele, gli orogranata tornano in campo con il piglio giusto: due triple di Haynes, intervallate da altri due punti di Watt, costringono Caja al time out al 17’30” sul 32-36. Ma l’inerzia non cambia: due triple di Orelik, con in mezzo due liberi di Cerella, completano il parziale di 1-16, per il 33-44 all’intervallo lungo.


Waller prova a dare la scossa a Varese in avvio di ripresa, ma la difesa dell’Umana Reyer è granitica (due recuperi) e, dopo due facili di Peric su grande assist di Haynes, Johnson si conferma letale: due triple e Caja costretto al time out al 22′ sul 35-52; poi, a completare un’altra grande difesa (stoppata di Bramos su Okoye da 3 e poi infrazione di 24” varesina), canestro in penetrazione del numero 3, per il +19 (35-54 al 23′) e 19 personali. Peric spende il terzo fallo, poi subisce antisportivo da Avramovic, con la difesa che non molla di un centimetro e Varese che si deve affidare alle giocate individuali. Jenkins, con 5 di fila, riscrive il massimo vantaggio (+23, 41-64, al 27′), poi lo riaggiorna Orelik, dall’arco: 43-67 al 28’30”, che diventa 46-67 all’ultimo intervallo dopo il gioco da tre punti di Pelle in un finale abbastanza confuso.


L’Umana Reyer mantiene un margine di sicurezza, continuando l’ottima prestazione difensiva anche nell’ultimo quarto. In attacco, è il momento di Biligha, che risponde colpo su colpo ad Okoye. Varese non riesce a scendere sotto la soglia psicologica dei 20 punti di ritardo fino al 36′, sul gioco da tre punti di Ferrero per il 59-78 (ma, intanto, sulle triple di Bramos e Johnson, intervallate da una poderosa stoppata di Biligha su Cain, gli orogranata erano arrivati anche a +26: 52-78 al 34’30”). Ormai è garbage-time e manca solo il risultato finale di un match che scivola tranquillo verso il 40′ (con spazio anche per Bolpin, che sostituisce l’mvp Johnson, accolto da una standing ovation dai suoi tifosi), quando il tabellone dirà 62-80.

Parziali: 17-20; 33-44; 46-67


Varese: Avramovic 4, Pelle 5, Bergamaschi ne, Natali, Okoye 6, Tambone 5, Cain 2, Ivanaj ne, Ferrero 14, Wells, Waller 14, Hollis 12. All. Caja.
Umana Reyer: Haynes 6, Peric 4, Johnson 22, Bramos 6, De Nicolao, Jenkins 5, Orelik 17, Bolpin, Ress ne, Biligha 9, Cerella 2, Watt 9. All. De Raffaele.

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