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Veneziani rispediti a casa con "manita": finisce a Piacenza la corsa Poule Scudetto

La stanchezza mostrata contro lo Sporting Bellinzago si è riproposta anche al Garilli, Piacenza vince senza colpo ferire ed elimina matematicamente il Venezia dal torneo

In questa domenica 22 maggio gli arancioneroverdi devono affrontare una gara che si presentava come difficile, se non impossibile, già in partenza. Mr. Favarin e i suoi calpestano il manto di uno stadio al profumo di storia calcistica come il Garilli con il morale sotto i tacchi dopo la sconfitta per 3-2 subita la scorsa settimana contro il Bellinzago, a ciò si aggiunge la consapevolezza di dover affrontare una squadra forse addirittura più forte, e sicuramente riposata, della precedente.

Gli effetti di un mancato benessere mentale quanto fisico si fanno vedere sin dagli esordi del match: 5 minuti ed è 1-0 Piacenza, segna Marzeglia in un copione che appare fin troppo simile a quanto successo al Penzo 7 giorni fa. Come in quell’occasione il gol subìto sveglia gli arancioneroverdi, Serafini e Callegaro bussano in due occasioni alla porta di Boccanera, che, aiutato dal buon gioco difensivo dei suoi, riesce a respingere gli avversari fino al 25’: ci pensa Serafini ad insaccare sul secondo palo, raccogliendo l’ottima spizzata di Lattanzio. La rete del Senatore resta però la prima e ultima della gara, quanto meno sul fronte veneziano. Va segnata al minuto 34 l’inizio della disfatta arancioneroverde, tale da culminare in un 5-1 finale che – contro ogni possibile scusa – riflette i valori in campo espressi.

Il 2-1 arriva appunto poco dopo la mezz’ora, Contini serve dalla sinistra Franchi che a tu per tu con Vicario non sbaglia. In totale blackout la difesa veneziana, appena 6 minuti più tardi, combina quello che con un’espressione poco tecnica ma pregna di significato si può definire un gran pasticcio: la linea di difesa va a rotoli e Taugourdeau si trova inaspettatamente davanti all’estremo difensore, 3-1.

Gli ospiti sembrano iniziare la seconda frazione di gara con rinnovata energia: al 46’ Volpicelli ci prova da fuori e costringe Boccanera all’angolo, stessa sorte per un altro buon tiro – questa volta di Serafini - un quarto d’ora più tardi. Ma un tiro ogni 15 minuti non è abbastanza per una squadra che deve rimontare due gol, specie se alla già difficoltosa situazione si aggiunge l’infortunio di Calzi, sostituito al 70’ da Marcolini. Favarin cerca di rinnovare ulteriormente le retrovie, out Galli in Luciani. La situazione in campo sembra stabilizzarsi verso un conclusivo 3-1. Questo non rientra però nei piani di un agguerritissimo Piacenza che continua invece a spingersi in avanti: grinta e impegno vengono ripagati con altri due gol, il primo al 84’ ad opera di Porcino e il secondo appena cinque minuti più tardi, quando Minincleri riesce ad arrivare per primo sulla respinta corta di Vicario.

Il Piacenza scrive dunque la parola fine sulla corsa allo Scudetto Serie D del Venezia. Resta indubbiamente il rammarico per la precoce espulsione dal torneo, sintomo di stanchezza accumulata e della necessità di rifiatare in vista della grande avventura che attende gli arancioneroverdi. Due sconfitte in due partite non rappresentano comunque un dramma, non in questa competizione, non dopo il campionato giocato dai veneziani.

PIACENZA: Boccanera, Di Cecco, Contini, Sentinelli, Taugourdeau, Silva, Matteassi, Hraiech, Marzeglia, Cazzamalli, Franchi. Allenatore: Franzini A.

VENEZIA FC: Vicario, Ferrante, Galli, Calzi, Beccaro, Modolo, Volpicelli, Callegaro, Serafini, Fabiano, Lattanzio. Allenatore: Favarin G.

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