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Portogruaro, giocatori rifiutano due stipendi per continuare a giocare

Mister Madonna: "Vorrei sottolineare che se staff e squadra hanno compiuto questo gesto è perché la società in questi anni ha sempre dimostrato correttezza e con noi ha sempre avuto un comportamento perfetto"

Giocatori e staff del Portogruaro-Summaga, formazione che milita tra i professionisti della prima divisione e che lunedì sfiderà il Sudtirol, hanno deciso di non percepire lo stipendio di due mesi per consentire il proseguo della stagione. La società è infatti finita in un'indagine della magistratura per false sponsorizzazioni. Sentiamo dalla voce dei protagonisti la vicenda.

Giammario Specchia: “Non voglio entrare nel merito degli aspetti legali perché ci sono dei professionisti che se ne stanno occupando e che conoscono la materia meglio di me. La nostra Società, grazie alla politica che segue da alcuni anni, ha delle scadenze da rispettare per il pagamento degli stipendi. Come da regolamento federale, esiste un conto corrente appositamente dedicato per questi pagamenti che, in seguito al decreto emanato, è stato bloccato causando l’impossibilità di onorare l’impegno e la conseguente perdita dei benefici della ripartizione. Dal punto di vista sportivo questo decreto avrebbe potuto sancire la morte della Società perché noi viviamo di questi benefici ma abbiamo cercato una soluzione a questo problema. Abbiamo compiuto un gesto che è un atto d’amore nei confronti di questa società: squadra, staff tecnico e dirigenti hanno rinunciato ai compensi di settembre e ottobre al fine di non perdere il beneficio delle contribuzioni per salvaguardare il Portogruaro Calcio. Questo gesto ha permesso di ridare vita alla Società. E’ un sacrificio grandissimo da parte di tutti i tesserati perché non sappiamo quanto può durare il blocco delle nostre risorse. Questo è stato il nostro primo passo ma da soli non possiamo farcela: abbiamo bisogno di una risposta dal territorio. Voglio valorizzare questo gesto ma mi aspetto anche qualcosa d’importante dalle altre realtà che ci circondano. Ci auguriamo che il tribunale del riesame sblocchi le nostre risorse al più presto accogliendo le nostre richieste: siamo certi di una mancanza di colpevolezza ma purtroppo non sappiamo i tempi in cui verrà fuori la verità”.

Il Mister, Armando Madonna: “Vorrei sottolineare che se staff e squadra hanno compiuto questo gesto è perché la Società in questi anni ha sempre dimostrato correttezza e con noi ha sempre avuto un comportamento perfetto. E’ anche per merito della Società stessa se noi abbiamo preso questa decisione. Al di là del grande gesto di responsabilità fatto ora dobbiamo pensare alle partite. Dobbiamo uscire da questa situazione difficile con grande coraggio e temperamento: abbiamo tutte le carte per fare bene”.
Capitano, Marco Cunico: “In undici anni di permanenza qui, mi porto un vagone di emozioni ma tutte legate al campo. Ora la situazione è diversa. Per me questo gesto è stato praticamente automatico e il merito più grosso va allo staff e agli altri miei compagni che, nonostante siano qui da pochi mesi, hanno già dimostrato grande attaccamento alla maglia granata.
Le qualità non ci mancano e se scenderemo in campo come all’inizio spensierati, con voglia e determinazione, le cose gireranno a nostro favore”.

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