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Penzo, quasi terminato lo smontaggio dei distinti. Obiettivo è «limitare al massimo le partite fuori casa»

I lavori allo stadio del Venezia proseguono «secondo tabella di marcia». In parallelo sono previsti interventi al Taliercio, in step successivi

Stadio Penzo (immagine d'archivio)

Le prime due partite, come richiesto dalla società, saranno in trasferta, poi ci sarà la sosta per la Nazionale. Il primo match in casa della seria A 2021/22, per il Venezia, sarà l'11 settembre, data per la quale si sta lavorando alacremente, ma che non necessariamente vedrà i lagunari disputare i 90 minuti sul manto del Penzo. I lavori, come confermato oggi dal responsabile delle infrastutture Andrea Cardinaletti, procedono nei tempi previsti e con problematiche comunque preventivate. Nessun ritardo sulla tabella di marcia, quindi: la corsa contro il tempo continua, perché «lavori che normalmente richiederebbero 200 giorni, stiamo cercando di portarli a termine in 100». La speranza, in sostanza, è quella di limitare il più possibile le trasferte della squadra in quelle che dovrebbero essere le partite casalinghe.

Ristrutturazione del Penzo

L'intervento forse più significativo sarà quello di adeguamento della tribuna distinti, che dovrà passare da 2300 a oltre 4mila posti. Lo smontaggio «se non è completo, lo è al 99%, poi serviranno almeno una decina di giorni lavorativi», due settimane quindi, per rimontare l'intero settore. Gli interventi di ristrutturazione dell'impianto, come noto, si muovono su assi prevalenti e riguardano tribuna e due curve, che dovrebbero permettere di arrivare ad una capienza di 12mila spettatori, ossia quella necessaria per ottenere la deroga per giocare in A. Sarà ampliata anche la tribuna stampa, con le postazioni che passeranno dalle attuali 25 alle 60 richieste dalla massia serie.

Sono in corso d'opera anche il rifacimento dei bagni di tutti i settori e degli spogliatoi sia della squadra locale sia di quella ospite. Intanto procede il progetto di adeguamento dell'illuminazione e sono state poste le basi per l'ammodernamento del biglietto da visita dello stadio: «Non modifichiamo nulla dal punto di vista architettonico, - ha sottolineato Cardinaletti - ma andremo a restaurare la facciata dello Penzo nel modo più opportuno possibile».

Interventi al Taliercio

Nel frattempo si comincia a ripensare anche il campo sportivo del Taliercio, con interventi che saranno suddivisi in step successivi. Il primo prevede la sistemazione delle aree più vecchie e la realizzazione di strutture che permettano a tutte le squadre giovanili e alla compagine femminile di poter sfruttare i campi di allenamento. Il secondo step, invece, partirà a settembre e terminerà, se tutto procederà secondo i termini previsti, nell'arco di 12 mesi. La proprietà ha previsto, in particolare, di creare nell'area un vero e proprio quartier generale, che andrà ad ospitare anche la sede della società. «Il lavoro sul Taliercio - ha concluso Cardinaletti - è difficilissimo e molto complicato, perché abbiamo deciso di non trasferire il settore giovanile durante i lavori. Ogni spogliatoio rimarrà in piedi fino a che non ne nascerà uno omologo, e solo allora sarà abbattuto. Sarà un intervento con un cantiere flessibile: un'opera sfidante, perché non vogliamo fermare nessuna attività».

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