La Reyer stende Sassari a fil di sirena: all'ultimo secondo il 55-54 degli orogranata

Nel posticipo al Taliercio l'Umana chiude una gara di forte intensità con un'importante, quanto incredibile, vittoria

Con un incredibile gancio mancino di Mitchell Watt a fil di sirena (ma la palla lascia la mano del centro abbondantemente prima dell’accensione della stop lamp, come confermato dall’instant replay consultato dagli arbitri), l’Umana Reyer batte 55-54 il Banco di Sardegna Sassari al termine di una partita a punteggio bassissimo ma dall’incredibile intensità.

Primo tempo

Torna dal lungo stop per l’operazione al polso Mazzola e viene lanciato in quintetto con Stone, Chappell, Bramos e Watt. Il canestro che sblocca il punteggio, dopo 1′, è una tripla proprio del numero 22, poi però Sassari allunga sul 5-12 a metà quarto di un match veloce ed intenso, con difese forti al limite del fallo. L’Umana Reyer si aggrappa ai rimbalzi offensivi (saranno 5 a fine quarto) per far fronte a una deficitaria percentuale da 3 (1/5 a metà periodo, 1/10 a fine quarto), risalendo dal 7-16 del 7’30” con un ottima circolazione e il buon impatto di Vidmar. I primi 10′ si chiudono così 13-18. L’inerzia continua nel secondo quarto, con un tecnico a Pozzecco che porta gli orogranata a -2 (16-18) all’11’. L’Umana Reyer fallisce un paio di occasioni per impattare, ma, in un match in cui le squadre si fanno prendere dalla foga offensiva, la difesa limita bene Sassari, così il sorpasso arriva comunque, con la tripla di Chappell del 23-22 al 16’30”. Gli orogranata continuano a giocare ottimamente di squadra e chiudono alla perfezione la propria metà campo, così un gioco da tre punti di Vidmar vale il 33-25 al 19’30” (parziale di 26-9 in 12′ dal massimo vantaggio ospite), che il Banco di Sardegna lima solo di un punto (33-26) al ritorno negli spogliatoi.

Secondo tempo

All’inizio del secondo tempo il punteggio si muove pochissimo, con invece una serie di giocatori che spendono in rapida successione il terzo fallo: Spissu, Vidmar, Stone, Evans e Bilan. Sassari la mette in bagarre e rimonta punto su punto, portandosi a -3 (36-33) al 23’30”. De Nicolao prima e Watt poi rimettono due possessi tra l’Umana Reyer e gli avversari (40-35 al 25’30”), anche se il Banco di Sardegna non molla, avvicinandosi ulteriormente a -1 (42-41 al 27’30”). Nel finale di quarto, comunque, arriva solo il canestro di Watt che manda le squadre all’ultimo intervallo sul 44-41. Mclean, con 4 di fila, segna il sorpasso sardo (44-45 al 31’30”) con Daye che risponde subito con una schiacciata e Filloy che firma dall’arco il +4 (49-45) al 34′. Dopo il time out sassarese, Chappell fa 51-45, ma Sassari non molla: il parziale di 2-9 (nel frangente, per gli orogranata segna solo Bramos) significa controsorpasso ospite sul 53-54 a -45”. Se si era segnato poco, adesso non si segna veramente più e Sassari, a cui era stato fischiato solo un fallo, può gestire in difesa spendendo falli fino al bonus. L’ultimo vero possesso orogranata parte così con 21” sul cronometro della partita e, dopo anche un rischio di palla persa, è la freccia del possesso alternato a salvare l’Umana Reyer dalla palla persa. Dopo il controllo dell’instant replay, i secondi passano da 1” e 6 decimi a 2”. Il tempo perché Stone rimetta in campo e Watt sganci sulla testa di Pierre il gancio della vittoria per 55-54.

Parziali: 13-18; 33-26; 44-41

Umana Reyer: Stone, Bramos 4, Tonut 2, Daye 4, De Nicolao 4, Filloy 6, Vidmar 9, Chappell 11, Mazzola 3, Pellegrino ne, Cerella, Watt 12. All. De Raffaele.

Banco di Sardegna: Spissu 11, Mclean 4, Bilan 16, Bucarelli, Devecchi ne, Evans 8, Magro, Pierre 1, Gentile 5, Vitali 4, Jerrells 5. All. Pozzecco.

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