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La squadra orogranata nel derby contro la Benetton

La squadra orogranata nel derby contro la Benetton

Bulleri affonda Venezia, Mazzon: "Non siamo cotti", lite Coldebella-Brugnaro

L'allenatore orogranata ha chiamato a rapporto i giocatori dopo la sconfitta contro la Benetton Treviso. Faccia a faccia tra dirigenti nel primo quarto per una chiamata arbitrale contestata

"La troppa foga ci ha portato a commettere molti errori". Questo in sintesi il commento di coach Andrea Mazzon dopo il derby perso dall'Umana Reyer Venezia contro la Benetton Treviso questo pomeriggio. Sulla sirena finale il tabellone recitava 61 a 72 per i biancoverdi. "Questa voglia ci ha bloccato soprattutto offensivamente - spiega l'allenatore orogranata, oggi insolitamente di poche parole - Non abbiamo canalizzato le nostre energie in maniera positiva".

Un match nervoso fin dall'inizio, da una e dall'altra parte del campo. Che però dal terzo quarto in poi è rimasto sempre saldamente in mani trevigiane. La Reyer, pur mettendoci garra in difesa, stavolta è caduta in errori banali, con rotazioni spesso in ritardo. "E' vero - commenta Mazzon - ma la colpa è sempre della troppa voglia dei miei giocatori". Giocatori che sono stati chiamati a rapporto dal loro allenatore subito dopo la conclusione della partita.

Il match si è giocato sul parquet, ma anche sulle tribune. Tra tifoserie prima e tra "dirigenti" poi. Nel terzo quarto, infatti, il vicepresidente esecutivo della Benetton Claudio Coldebella ha protestato all'indirizzo degli arbitri per un fallo fischiato a Jeff Viggiano mentre Keyndren Clark stava tirando dall'angolo da tre punti. Secondo l'ex gloria biancoverde il piccolo orogranata avrebbe "allungato" la gamba per causare il contatto. Di tutt'altro avviso il presidente della Reyer Luigi Brugnaro. Ne è scaturito un faccia a faccia sulle gradinate tra "alte sfere", ricomposto dopo qualche minuto. Il numero uno veneziano, poi, è arrivato a bordo campo facendo segno allo stesso Clark di "tirare fuori gli attributi". In quel momento la partita era una vera e propria battaglia. Con orogranata che tentavano di rimontare e trevigiani che rispondevano colpo su colpo.

Alla fine ha vinto chi ha sbagliato di meno, con un Bulleri fondamentale nelle ultime battute e un Moldoveanu che ha spaccato in due il match nel secondo quarto. Per lui dieci punti in un amen. In ombra le "punte" veneziane, con Szymon Szewczyk che dopo due triple consecutive nel secondo quarto ha faticato a ingranare le marce alte. Clark mette a referto 15 punti ma non è risultato determinante, mentre Slay ha macchiato la sua prestazione con errori grossolani al tiro. Tra i più intraprendenti Tim Bowers, 19 di valutazione alla fine per lui. Ha recuperato palloni importanti. Tommaso Fantoni solido e sugli scudi quando la partita era ancora in bilico.

A tre minuti dalla fine, poi, è stata la lunetta a tradire Venezia. In sei gite dalla linea della carità i giocatori veneziani ne segnano solo due. Statistiche impietose a fine partita: 11 su 19 per la truppa di Mazzon dalla lunetta, mentre per la Benetton 12 su 13. C'è tutta la differenza del mondo. Top scorer Massimo Bulleri, che a trenta secondi dalla fine esce per la standing ovation della curva trevigiana. Sedici i punti del folletto di Cecina. Sarà lui a gestire il ritmo del battimani biancoverde sulla sirena della vittoria trevigiana.

 

COREOGRAFIE, SFOTTO' E PRESIDENTI "TIFOSI": IL DERBY NON E' UNA PARTITA COME LE ALTRE (speciale Veneto Sport Channel)
 

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