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Reyer, attenzione alle vertigini: "Noi guardiamo partita dopo partita"

Coach Andrea Mazzon riporta la truppa orogranata sulla terra dopo lo storico successo nel derby contro la Benetton: "Si fa presto con questa classifica a finire in basso"

Le immagini dell’esultanza di domenica sono ancora negli occhi di tutti ma fanno parte ormai del passato, dal momento che già domani sera un’altra dura prova attenderà l’Umana Reyer. Se i tifosi orogranata sono ancora euforici per la storica vittoria di domenica, la squadra ha già ripreso ieri ad allenarsi per ritrovare subito la giusta concentrazione in vista della partita di domani sera. Alle 20.30 al Palaverde di Villorba arriverà infatti il Banco di Sardegna Sassari, allenato da coach Sacchetti per quella che sarà l’ultima partita casalinga dell’Umana in questo girone d’andata. La prevendita sarà attiva ancora oggi e domani in tutti i punti mentre domani sera i botteghini e i cancelli del Palaverde apriranno alle 18.30.

“Essere inebriati dall’euforia per la vittoria di domenica è normale per i tifosi, perché è stata una vittoria storica – dice coach Mazzon in vista della partita di domani - ma da parte nostra, per quanto concerne squadra e staff, c’è la consapevolezza che dopo ogni vittoria bisogna pensare subito alla sfida successiva. Per questo dobbiamo continuare sulla nostra strada, mettendoci sempre quella buona dose di umiltà che fin qui ci ha permesso di raggiungere certi risultati. Il nostro bottino-classifica è sempre più vicino al principale obiettivo stagionale ma non bisogna mai dimenticarsi che in questo campionato si fa prestissimo a passare dall’euforia dei piani alti alla depressione delle quote basse. Basta un attimo per chiunque a maggior ragione se il campionato è equilibrato quanto quello di quest’anno".

Che Sassari si attende coach Mazzon? “Una squadra di grande talento – continua il tecnico dell’Umana - con giocatori che hanno buona esperienza in questo campionato. Una formazione in cui i due cugini Diener recitano il ruolo di superstar del nostro campionato. Ma anche una squadra che ha atletismo in Hosley e Easley è che è stata costruita bene: con equilibrio e criterio. Non dimentichiamoci che solo tre giorni fa hanno tenuto testa alla Montepaschi per quasi tutta la partita”.

Sta per concludersi il tour de force a cavallo tra dicembre e gennaio che ha portato le squadre a giocare praticamente ogni tre giorni. Come ha risposto fin qui l’Umana secondo Mazzon? “La squadra ha risposto in modo egregio a queste partite – analizza il tecnico orogranata ripensando al lavoro che era stato pianificato con scrupolo dallo staff - il grande lavoro fatto, unito alla buona preparazione tecnica hanno dato i loro frutti. L’attenzione ai particolari e la nostra difesa ci stanno aiutando poi a sopperire ad alcune lacune che sono naturali considerati i tanti giocatori del nostro roster che non avevano mai fatto la serie A. E ovviamente mi auguro che questo ci aiuti anche nella partita di domani”.


Una vittoria domani spalancherebbe le porte della Final Eight di Coppa Italia all’Umana Reyer. Un risultato che sarebbe a dir poco straordinario, tirato in ballo più volte dai giornali, ma di cui coach Mazzon preferisce per ora non parlare. “Sarebbe bene parlare dei traguardi solo dopo che si sono raggiunti – spiega - anche se di natura non mi pongo mai limiti. Nessuno si aspettava che potessimo vincere così tanto ma da allenatore, con un po’ di sana follia da visionario, penso che la mia squadra possa sempre vincere contro tutti. La ragione mi porta a dire che non siamo forti come le grandi ma proprio per questo quello che chiedo sempre alla squadra è di dare il massimo e di provare a vivere sempre con l’acceleratore pigiato”.

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