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Foto Luca Marchesini

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A un passo dal triplete: il Venezia non si ferma più, conquista anche la Coppa Italia di Lega

Gli arancioneroverdi mercoledì ribaltano il risultato dell'andata e battono il Matera per 3 a 1. Inzaghi: "Ho finito gli aggettivi per questa squadra. Se rimango? Parlerò con la società"

La favola del Venezia continua: dopo la promozione in serie B, mercoledì pomeriggio ha conquistato anche la Coppa Italia di categoria, durante una giornata poco clemente dal punto di vista del meteo. Al Penzo, però, la temperatura si è incendiata poco prima delle 19, quando l'arbitro del match ha fischiato la conclusione del match: la partita si è chiusa sul 3 a 1 per gli arancioneroverdi, che quindi hanno ribaltato il risultato dell'andata. Ora manca solo la Supercoppa per suggellare una stagione storica per il club.

Il Matera, infatti, aveva raggiunto la laguna forte del successo per 1 a 0 dell'andata. Ad aprire le marcature al Penzo è stato Moreo al 27esimo del primo tempo, che ha insaccato dopo un cross rasoterra di Ferrari, cui è seguita poi la percussione di Fabiano 7 minuti più tardi. L'attaccante sul filo del fuorigioco e riesce a bucare il portiere avversario. Squadre negli spogliatoi sul 2 a 0, tra le proteste per l'arbitraggio da parte dei lucani.

La ripresa è stata caratterizzata subito da un espulsione tra le fila del Matera per un fallo a centrocampo di Mattera su Garofalo (doppia ammonizione): gli ospiti, nonostante l'inferiorità numerica, hanno venduto cara la pelle. Anzi, sono arrivati molto vicini a ribaltare ancora una volta l'inerzia del match: al 13esimo del secondo tempo é Strambelli con una grande stoccata da fuori area a gonfiare la rete. La truppa di mister Pippo Inzaghi è però stata brava a rispondere subito: dopo un paio di minuti e Ferrari che, su cross dalla destra,  insacca dopo una carambola in area ospite.

Sia pure in dieci uomini, il Matera ha comunque continuato a cercare il gol che sarebbe valso la coppa. Andandoci vicino in alcune occasioni (al 34esimo vibranti proteste dei lucani che reclamano un rigore con attaccante a tu per tu col portiere). La sofferenza si è fatta sentire negli ultimi minuti del match, ma è stato anche il Venezia a "rischiare" di chiudere la partita con grande anticipo. Al triplice fischio dell'arbitro, è potuta scattare la festa.

IL COMMENTO DI INZAGHI E TACOPINA - "Io ho finito gli aggettivi per questa squadra - ha commentato a caldo Filippo Inzaghi, che a precisa domanda di RaiSport non ha annunciato la sua permanenza in laguna - Oggi era dura perché il Matera è una squadra costruita per vincere. Sono felice per i miei ragazzi, perché io nella mia vita ho vinto tanto. Sono sensazoni da ricordare. Non abbiamo quasi mai rischiato, potevamo chiuderla prima. Se resto col Venezia? Io ho un contratto - ha concluso - E' chiaro che dovremo vederci con la società. Per la Lega Pro siamo stati attrezzati alla grande, vedremo se ci saranno tutti i presupposti per andare avanti. Dipende anche da come la società intenderà muoversi". Raggiante, di fronte ai 2.260 spettatori presenti al Penzo, anche il presidente Joe Tacopina: "Questa è una stagione speciale - ha dichiarato - Questo è solo un passo in questo progetto. Noi non abbiamo il sogno della serie A, è solo un obiettivo. Il nuovo stadio? E' ormai sicuro". 
 

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