Sport

Il sogno finale può continuare: la Reyer Venezia mette Avellino con le spalle al muro

Grande prestazione degli orogranata sabato in un Taliercio bollente. Tra 48 ore l'Umana ha la possibilità di chiudere la serie nella "tana dei Lupi". Trento attende davanti alla tv

Foto Ottavia Da Re

E’ 3-2 per l’Umana Reyer nella serie di semifinale con la Sidigas, dopo il 78-66 che permetterà agli orogranata di andarsi a giocare il primo match ball lunedì al Paladelmauro, con la possibilità, nel peggiore dei casi di tornare al Taliercio mercoledì.

TUTTI I DETTAGLI SU GARA 6: STORICA FINALE PER LA REYER!

Nessuna sorpresa, né nei dodici a referto né nei quintetti iniziali. L’avvio è quantomai equilibrato, con le squadre che si ribattono colpo su colpo, poi, dal 15-15 di metà periodo sulla tripla di un ispirato Peric, Avellino riesce a leggere bene l’aggressività difensiva orogranata, con scarichi che trovano tiri ad alta percentuale e così, al 17’, è 15-21. E’ Filloy a trovare gli ultimi quattro punti dell’Umana Reyer, che va dunque all’intervallo breve sul 19-22.

Il secondo periodo si apre con il canestro di Cusin che dà alla Sidigas il 19-24. Ma questo resterà a lungo l’unico canestro per gli ospiti, perché gli orogranata alzano decisamente l’intensità difensiva (senza nulla togliere agli altri, encomiabile in particolare Tonut su Ragland) e, pur senza spendere falli, concedono solo due tiri in tre minuti agli avversari, costringendo Sacripanti al time out sul 28-24 al 13’. Il pressing a tutto campo porta a recuperi (incredibile uno di McGee su Fesenko sotto canestro) e Batista diventa un fattore, sia in difesa che in attacco. Avellino prova un quintetto basso, che però non paga, perché l’inerzia resta sempre in mano all’Umana Reyer, che, con un quarto da 23-6 e un parziale da 23-4 in meno di 8’, va all’intervallo lungo sul 42-28.

La gran circolazione orogranata continua in avvio di ripresa, con il +19 (50-31) raggiunto al 22’30” con una schiacciata di Bramos. L’energia dell’Umana Reyer porta Avellino al bonus dopo meno di 4’, poi la Sidigas prova a rientrare, trascinata in particolare da Zerini, che, con otto punti finali, chiude il terzo quarto sul 60-50.

L’ultimo periodo si apre con la tripla di Green per il 60-53, ma gli orogranata rispondono con Ejim e Bramos per il 65-53 al 34’. Avellino fa l’elastico con Green e Ragland (67-60 subito dopo metà quarto), ma Filloy ridà la doppia cifra di vantaggio con la tripla al 36’30” e il +9 al 38’ (74-65). L’azione decisiva è però quella del 38’30”: Haynes sbaglia da 3, Ejim recupera rimbalzo offensivo e subisce fallo da Ragland, con Bramos che, sulla rimessa, trova la tripla che decide il match sul 77-65 a -1’11”. Prima della fine viene infatti ritoccato il punteggio solo numericamente e non nella sostanza: 78-66.


Gara5 Umana Reyer Venezia – Sidigas Avellino 78-66
Parziali: 19-22; 42-28; 60-50
Umana Reyer: Haynes 3, Ejim 8, Peric 18, Stone, Bramos 11, Tonut 5, Groppi, Filloy 10, Ress, Batista 18, Viggiano, McGee 5. All. De Raffaele.
Sidigas: Zerini 8, Ragland 14, Green 6, Logan 11, Esposito ne, Leunen 3, Cusin 3, Severini, Randolph , Fesenko 10, Thomas 11, Parlato ne. All. Sacripanti.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il sogno finale può continuare: la Reyer Venezia mette Avellino con le spalle al muro

VeneziaToday è in caricamento