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Gli Islanders in tre minuti ricacciano i Saints all'inferno e vanno in paradiso

Il campionato di football americano inizia con una rocambolesca vittoria in trasferta contro Padova per Venezia. Sotto per 20 a 7 a poco dalla fine, i lagunari vanno ai supplementari e trionfano

Esordio col botto per gli Islanders Venezia targati Bill Hancock, head coach statunitense al debutto sulla panchina veneziana, che si aggiudicano 27-26 il derby coi Saints Padova al termine di una sfida pirotecnica decisa all’overtime. Nel secondo week del Girone Est del Lenaf2012, al Plebiscito di Padova, gli isolani compiono un’impresa realizzando due touchdown negli ultimi 3 minuti con i padroni di casa avanti 20-7. Come dodici mesi fa, gli Islanders iniziano con un successo contro i cugini: mattatore, come nel marzo 2011, il ricevitore Nicola Scaramuzza, autore di tutti e quattro i touchdown e lo specialista Matteo Bovo, a realizzare la trasformazione decisiva. Debutto casalingo sabato 31 marzo, 20.30 a Favaro Veneto, contro i Draghi Udine.

L'INFERNO - Buona partenza, poi il buio. La difesa è attenta, tiene bene gli attacchi dei Saints e al 9’, grazie all’asse Nerozzi-Scaramuzza, trova il touchdown sblocca-risultato col ricevitore che trattiene un lancio di 44 yards. Bovo mette fra i pali, il primo quarto si chiude col vantaggio ospite. Ma i Saints iniziano a lavorare ai fianchi sfruttando la rapidità del runningback Capogrosso che al 7’ del secondo quarto trova il pertugio per il primo touchdown patavino, anche se la difesa isolana intercetta il tentativo di trasformazione. Le squadre vanno all’intervallo con gli Islanders avanti 7-6, ma la ripresa è un pugno allo stomaco: i Saints dominano, guadagnano yards in successione e il solito Capogrosso, con un’azione fotocopia, trova il touchdown del sorpasso che Donati ottimizza con una trasformazione su lancio di Sabbadin (14-7). La spinta non si esaurisce e al 7’ dell’ultimo quarto è lo stesso Sabbadin a correre in endzone per il 20-7 che, a 3’ dalla fine, sembra far scendere i titoli di coda.

IL PURGATORIO - Gli Islanders non vogliono abdicare senza lottare. Sul kick-off post touchdown, Scaramuzza raccoglie a 62 yards dalla endzone patavina e si lancia in una corsa seminando avversari come birilli. Il touchdown è una perla, Bovo lo trasforma e gli isolani si galvanizzano. Tanto che al 9’ Nerozzi inventa un lancio di 54 yards nelle mani dell’onnipresente Scaramuzza: è il 20-20. Bovo ha la chance di capovolgere i destini ma il calcio viene bloccato.

IL PARADISO - Si va all’overtime: il primo attacco è dei padroni di casa. Sabbadin a ridosso dell’area di meta veneziana consegna a Giustozzi che mette i 6 punti del sorpasso, ma la trasformazione su corsa viene bloccata. Tocca agli Islanders: quattro tentativi e all’ultima chance Nerozzi innesca Scaramuzza che chiude la giornata di gloria col touchdown del 26-26. Bovo stavolta prende bene la mira. E’ il punto del sorpasso che sancisce la fine del derby.


COACH HANCOCK - "In 25 anni di football non avevo mai vissuto una partita così eccitante e ricca di colpi di scena – il commento di coach Hancock –. Trovarsi sotto 20-7 a 3’ dalla fine avrebbe annientato chiunque, invece i ragazzi hanno tirato fuori l’orgoglio. Questo spirito ci deve sempre animare. Sul piano tecnico bene i movimenti offensivi, ma dobbiamo lavorare sulle corse. In difesa da registrare una serie di meccanismi, ma abbiamo due settimane per lavorare partendo da questa sfida coi Saints".

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