Nel secondo tempo la Reyer molla, una Sassari più in palla rimanda tutto "alla bella"

Gli orogranata appaiono meno brillanti e concedono agli avversari parecchio campo. Si gioca tutto sabato al Taliercio

La Reyer si gioca il primo match ball in gara 6: se sbanca il parquet di Sassari sarà scudetto. In caso contrario ci si giocherà il tricolore in gara 7, l'ultima possibile della serie. Non è stato accontentato Pozzecco che auspicava, nella sfuriata di 48 ore fa, in questa gara6 la sconfitta dei suoi. Dopo una buona partenza, infatti, la Reyer cala vistosamente nel secondo tempo, permettendo ai padroni di casa di pareggiare, arrivare al sorpasso e allungare portandosi anche sul +16. Nel finale la Reyer molla e la Dinamo trova anche giocate da urlo, come il numero di McGee che vale il massimo gap, messo a segno nell'ultimo quarto. Nel finale 87-77 per Sassari.

Primo quarto

Ci vorrà l’ultima e decisiva Gara7, sabato sera al Taliercio, per assegnare lo scudetto 2018/19. Dopo un ottimo primo tempo, l’Umana Reyer paga la fatica nella ripresa, subendo la rimonta del Banco di Sardegna, che si aggiudica Gara6 per 87-77.
Confermato Vidmar nel quintetto, in cui torna Mazzola, dopo il botta e risposta Bramos-Thomas da 3 l’Umana Reyer allunga con difesa, rimbalzi e circolazione fino al 3-10 (8 punti di Bramos) al 3’30”. Sassari rientra a -1 (9-10 al 4’30”), ma le triple di Haynes e Mazzola riportano gli orogranata sul +7 (9-16 al 5’30”). Se l’Umana Reyer gioca di squadra, Sassari è praticamente solo Thomas, che però trascina i padroni di casa nel parziale di 10-0 per il 19-16 all’8’. Watt torna a segnare per gli orogranata che, anche per il dominio a rimbalzo offensivo (ben cinque), rispondono con un parziale di 0-9 in cui si mette in buona luce anche Cerella, che firma il 19-25 al primo intervallo.

Secondo quarto

Sassari inizia meglio il secondo periodo, in cui per l’Umana Reyer segna solo un canestro De Nicolao, così è 26-27 al 13’30”. Nonostante il bonus speso rapidamente, Daye, Bramos e Watt ritrovano comunque il +7 sul 26-33 al 16’. La panchina sarda viene punita con un tecnico per proteste in una fase di gioco in cui Cooley si fa sentire, diventando il principale terminale offensivo di Sassari e provocando il terzo fallo di Vidmar. Al 17’30” è 32-34, anche se, dal 34-36 del 18’, il finale di tempo vede la difesa (grande stoppata di Watt su Cooley) e l’attacco orogranata di nuovo protagonisti: con un libero di De Nicolao e l’ennesima tripla (la settima a segno di squadra, con quasi il 40% dall’arco), di Haynes, il primo tempo si chiude sul 34-40.

Terzo quarto

Sassari trova fiducia in avvio di ripresa con due triple di McGee per il 42-44 al 22’30”. Watt prova a rispondere, ma i padroni di casa impattano a quota 46 al 23’30” e poi tornano in vantaggio al 24’30” (49-48). Daye si carica l’attacco orogranata sulle spalle in una partita che procede punto a punto, con il Banco di Sardegna che si sblocca in attacco e, con un parziale di 21-12, costringe la panchina orogranata al time out sul 55-52 al 26’. L’Umana Reyer rientra in campo col piglio giusto, impattando con Bramos da 3 e, dopo il quarto fallo (con bonus) di Vidmar, torna avanti con la schiacciata di Watt in pick and roll con De Nicolao (55-57 al 27’). Le due squadre schierano quintetti piccoli, ma Sassari è ormai pienamente in partita e chiude il quarto con un parziale di 8-0 per il 63-57.

Ultimo quarto

I padroni di casa hanno l’inerzia dalla loro anche nell’ultimo periodo. Prima è Carter a trovare i canestri (e i rimbalzi offensivi) per il 68-59 al 31’30”, poi, dopo un libero di Daye, coach De Raffaele è costretto al time out sul 72-60 al 32’30”. Gli orogranata continuano però a faticare in attacco, sull’aggressività difensiva sarda, perdendo anche diversi palloni in attacco, tant’è che Spissu può ulteriormente allungare con la tripla del 75-60 al 34’. Watt completa un gioco da tre punti, anche se poi spende il quarto fallo. La sfida si accende con le triple: De Nicolao, Spissu e Cerella per l’80-69 subito dopo metà periodo. Cooley torna ad essere un fattore, facendo uscire per falli Vidmar e trovando i canestri per l’84-70 al 36’30”, con la schiacciata di McGee al 37’ che poi chiude virtualmente il match sull’86-70 al 37’. L’Umana Reyer prova infatti a non mollare, torna sotto la doppia cifra di ritardo (86-77 al 38’30”) con le triple di Giuri e e De Nicolao ma c’è poco tempo e finisce 87-77.

Parziali: 19-25; 34-40; 63-57

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Banco di Sardegna: Spissu 11, Smith 6, McGee 10, Carter 5, Devecchi ne, Magro ne, Pierre 4, Gentile, Thomas 18, Polonara 7, Diop ne, Cooley 26. All. Pozzecco.
Umana Reyer: Haynes 10, Stone, Bramos 15, Tonut, Daye 10, De Nicolao 11, Vidmar, Biligha ne, Giuri 3, Mazzola 3, Cerella 8, Watt 17. All. De Raffaele.

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