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Venezia olimpica, braciere acceso "Tour" della fiaccola dalla laguna

Emozionante mercoledì il viaggio tra Venezia e Mestre della torcia che aprirà gli Special Olympics per atleti affetti da disabilità intellettiva

Il passaggio del fuoco di Olimpia dalla lanterna, tenuta dall'assessore comunale allo Sport Roberto Panciera, alla fiaccola, portata da un tedoforo della polizia di Stato, ha ufficialmente dato il via ai 30esimi Giochi Nazionali Estivi Special Olympics Italia 2014. Si è svolta così, mercoledì mattina a Ca' Farsetti, la toccante cerimonia di apertura dei giochi che la laguna accoglierà dal 25 al 30 maggio prossimi e che avranno per protagonisti 1300 giovani atleti affetti da disabilità intellettiva.

Alla presenza del prefetto di Venezia, Domenico Cuttaia, e del prefetto di La Spezia - città che ospiterà a giugno la seconda parte dei giochi estivi 2014 - Giuseppe Forlani, la fiaccola è partita da Ca' Farsetti su una caorlina e ha attraversato il Canal Grande alla volta di Piazzale Roma, scortata da imbarcazioni delle remiere, della polizia municipale e dei vigili del fuoco.

Alle 10.30 l’arrivo alla porta acquea della questura posta sul Canal Grande, dove ad attendere il corteo c'era anche il questore Vincenzo Roca: qui, tre atleti Special Olympics hanno preso in consegna la torcia, percorso i pochi metri fino al  piazzale interno della Questura lagunare, per poi passare la fiaccola al gruppo di 30 poliziotti (vestiti con abbigliamento tecnico e logo della polizia di Stato) che, dopo essere usciti dall’ingresso principale della caserma dedicata al Commissario Alfredo Albanese, hanno iniziato il percorso di circa 12 chilometri che li hanno portati presso il centro sportivo “Polisportiva Terraglio”. Superando di corsa il ponte della Libertà fino allo stadio di via Penello dove è stato acceso il braciere olimpico, alla presenza degli assessori comunali allo Sport e all'Urbanistica. Da qui, nei prossimi giorni, partirà per un giro del Veneto, che la porterà, in 18 tappe, ad attraversare la Regione per ritornare a Venezia all'apertura delle gare.

Portando i saluti del sindaco di Venezia, impegnato a Roma, l'assessore Panciera ha ribadito l'importanza di questa manifestazione, che vuole essere “non una grande kermesse sportiva o di spettacolo, quanto piuttosto un atto di sensibilizzazione per farci capire come lo sport, per questi atleti che hanno qualche difficoltà in più, può essere una grande frontiera di realizzazione, una ragione di vita quotidiana”.

“Da Venezia e dal Veneto – ha proseguito - dobbiamo trasmettere con entusiasmo, alle famiglie che vivono questi disagi, che anche attraverso lo sport, si può contribuire a rendere migliore la vita alle persone che sono affette da disabilità intellettiva. Venezia, città dell'accoglienza, saprà prendere a cuore questi atleti che hanno bisogno di sentirsi abbracciati nel loro grande sforzo di rivincita”.

L'ARRIVO E LA PARTENZA DALLA QUESTURA

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