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La Reyer Venezia è diventata grande, vittoria d'autorita contro Teramo

Partita ampiamente alla portata e vinta dalla squadra di Mazzon, che con la sua organizzazione ormai gioca da veterana della serie A. Risultato finale 68 a 78, e la classifica sorride sempre più

Partita ampiamente alla portata e vinta. Pronostico rispettato sabato pomeriggio dalla Reyer Venezia, che, sul campo di una Banca Tercas Teramo in difficoltà tecnica e, soprattutto, economica, ha dimostrato di saper vincere anche facendosi trascinare da una partita bruttina. Anzi, brutta. Gli uomini di coach Andrea Mazzon però hanno svolto bene il compitino, gestendo i punti a referto e impegnandosi in difesa. Ormai non una novità. Anche per questa ragione la squadra avversaria ha dato vita alla fiera delle palle perse, soprattutto nei primi due quarti. All'intervallo lungo erano già 17, un'enormità.

 

QUI VENEZIA - Pronti via e Venezia piano piano scava un solco destinato ad allargarsi sempre più fino a + 16 nel terzo quarto. Merito di un ottimo Young, molto in vena, e di alcune fiammate di Clark, che quando si incendia è stratosferico. Nel primo quarto l'americano era latitante, poi ha iniziato a bucare la retina con continuità. Stesso concetto per Szymon Szewczyk, che a tratti ha mandato a scuola il giovane Polonara e il centro titolare Borisov e a tratti si è estraneato della partita. Alla fine comunque partita positiva per lui.

 

QUI TERAMO - Dall'altra parte della barricata tanta confusione e pessima percentuale da tre punti. Sparare a salve è parso a tratti una metafora troppo positiva nei confronti della prestazione balistica della Banca Tercas, che comunque ha dimostrato orgoglio soprattutto con i suoi giocatori italiani. Robert Fultz ha segnato i canestri che contavano, quando nel quarto quarto i biancorossi erano tornati sotto la doppia cifra di vantaggio e Bruno Cerella si è permesso di stoppare in due azioni consecutive Clark in penetrazione. Energia da vendere il ragazzo. Ma anche qualità in attacco. Niente male. Uno degli ultimi a mollare è stato Achille Polonara, autore di una schiacciata da Nba che ha portato a -7 la sua squadra, costringendo Mazzon a chiamare time out prima del rush finale. Sono giovani e hanno carattere. Buono per il futuro della Nazionale.

La Reyer in ogni caso ha sempre tenuto in mano le redini della partita abbastanza agevolmente, anche perché spesso i suoi errori sono stati graziati dagli avversari. Da migliorare a tratti la fluidità offensiva, soprattutto quando si superano i 15 secondi dell'azione, e l'attitudine a rimbalzo.

SALVEZZA VICINA - Alla fine però la classifica è dolce: 26 punti, una partita da recuperare e turno di riposo già espletato. Le squadre a pari punti (Milano, Bologna e Sassari) sono in una situazione più difficile. Andrea Mazzon, e la dirigenza reyerina con lui, comunque pensa solo a salvarsi per ora: "Noi vogliamo pensare che il nostro futuro sia in questo momento - ha dichiarato prima della partita - Il vero obiettivo è continuare a fare quello che sta funzionando". Gli fa eco il direttore sportivo Federico Casarin: "Dobbiamo ancora raggiungere questa salvezza che è il nostro obiettivo primario - spiega - Il nostro punto di forza? Tutti possono entrare e segnare, abbiamo 12 o 13 giocatori veri".

 

TABELLINO:

Teramo: Cerella e Brown 15, Polonara 13.
Venezia: Young 18, Clark 16, Szewczyk 12

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