Reyer, si parte. Tonut: «Spero che per le squadre inizi stagione regolare». De Raffaele: «Rischio infortuni»

Il coach focalizza la sua attenzione sulla poca preparazione a disposizione che potranno condizionare la poca forma dei suoi. Entrambi auspicano un ritorno del pubblico

La Reyer è ai blocchi di partenza: la stagione riparte in queste ore e c'è tanta voglia da parte di giocatori, addetti ai lavori, staff e società di ripartire dopo lo stop dei mesi scorsi.

Tonut: «Cominciare quanto prima»

Una nuova stagione che ripartirà all'insegna dell'incertezza nonostante la voglia di tornare ad una sorta di normalità sia molto forte. Stefano Tonut, in particolare, parte molto carico: «Domani iniziamo ad allenarci, non vediamo l'ora di ricominciare, stare con il gruppo. Siamo fermi da tanto. E' chiaro che vorremmo inziare intanto noi squadre: certo senza pubblico non mi piace giocare ma quello che auspico è che si torni a una certa normalità almeno per noi atleti e ovviamente che si torni a farlo con il pubblico. E' tutta un'altra storia». Un focus sulla sesta stagione è inevitabile: «Non capita tutti i giorni che una società punti su di te per quattro, cinque, sei anni. Per me non è certo un peso è un onore ed è importante essere un esempio per la squadra e per i nuovi arrivi».

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«Mi preoccupa la tenuta fisica»

Dal canto suo coach De Raffaele resta preoccupato per quella che è la preparazione, inevitabilmente prolungata: «Non mi preoccupo per la squadra a livello mentale, perchè sono ovviamente carichi così come è carica tutta la società il cui lavoro in questi mesi di pandemia è statto egregio: non a caso oggi mentre altri hanno problemi con protocolli vari noi disponiamo di praticamente tutta la squadra. Un vantaggio sicuramente. Mi preoccupo un po' per la preparazione fisica: è chiaro che il rischio di infortuni per il poco tempo di preparazione è altissimo. Penso alla Supercoppa: una parte sarà inevitabilmente la parte finale della preparazione. Comunque è chiaro che dovremmo vivere una nuova normalità, sono curioso di vedere come verrà gestita la competizione europea, con il tour dentro e fuori dall'Italia. Sarà una gestione dura ma noi proveremo a a dare il massimo. Ho ancora l'amaro in bocca per come è finita l'Eurocup: ad ogni modo ripartiamo, spero con il pubblico visto che noi facciamo spettacolo, aadeguandoci a quello che sarà deciso».

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