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Foto sito Reyer

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L'Umana Reyer sfiora l'impresa: lo Zenit San Pietroburgo vince 84-86

Gli orogranata si battono alla pari con la corazzata russa. La partita è stata in bilico fino alla fine e si è decisa negli ultimi due secondi di gioco

Un'impresa soltanto sfiorata ma che fa ben sperare per il futuro. La Reyer in Eurocup si è comportata più che bene, mettendo in difficoltà la corazzata russa dello Zenit, constringendoli a sudare più del previsto per portare a casa la vittoria.

La partita degli orogranata è iniziata nel migliore dei modi, con Bramos che apre con una tripla. Senza Peric, l’Umana parte con Green, Goss, Bramos, Ress e Ortner in quintetto. Gli orogranata sono concentrati e fanno buona guardia in difesa, tanto che dopo 2’30” di gioco il punteggio è di 5-0. Gli ospiti però sono squadra tosta e riescono a sbloccarsi, rifacendosi sotto già a metà del primo periodo.

Nuovo allungo della Reyer con una tripla di Green e un canestro al volo di Owens per il 12-6, ma cinque punti di fila di Timma riportano gli ospiti a un solo punto. Il pareggio poi viene raggiunto con un tiro libero di Pushkov. Nel finale del primo quarto entra in partita anche Goss con la tripla del 17 a 14 ma i russi rispondono subito con Antipov: 17 a 19.

Il secondo quarto si apre con un buon canestro di Ruzzier ma lo Zenit colpisce ancora da tre con Toolson e Timma, tanto che per invertire la rotta coach Recalcati è costretto a chiamare il time out dopo 11' 20" di gioco. Al rientro in campo Bramos e Goss piazzano le triple che consentono agli orogranata di riportarsi sotto: 28-27 e il palasport sempre più bollente. Ai 18' il punteggio è in perfetta parità: 34-34. Antipov e Golovin firmano però il finale in favore dello Zenit e si va tutti negli spogliatoi sul 38 a 41 per i russi.

Il terzo quarto è quello costellato dagli errori da una parte e dall'altra con la prima tripla della ripresa messa a segno da Ress. È pareggio ed i sogni di gloria diventano ancora più limpidi dopo la tripla di Bramos e i liberi di Green che valgono il 48-45 per l'Umana. Il break reyerino continua sempre con Green che va a prendersi altri due liberi portando la situazione sul 52-45. I russi però sono duri a morire e riescono a riportarsi sotto grazie alle penetrazioni di Dowdell. Il terzo quarto si chiude così 58-59 per lo Zenit.

Il clima è infuocato, la Reyer sa che può tentare l'impresa e l'ultimo quarto sarà una battaglia punto a punto. L'intero periodo rimane equilibrato e tutto si gioca nel finale con Green che riporta gli orogranata a -1 quando sul tabellone mancano solamente 32". La grande occasione per la Reyer arriva però ai 10" dalla fine, quando un abritro dà la palla all’Umana, mentre l’altro ricorre all’istant replay. Pubblico e squadre attendono il verdetto con impazienza e alla fine il verdetto è per gli orogranata che hanno l’ultimo decisivo possesso. La Reyer però non sfrutta al meglio l'occaisone sbagliando l’alley-oop per Owens e mandando in lunetta Golovin. Il giocatore dello Zenit sbaglia appositamente il secondo libero e consegna così la palla all’Umana per un ultimo dispertato tentativo a 2” dalla fine. Tentativo che però non va a buon fine e consegna la vittoria ai russi. Per la Reyer c'è comunque l'onore delle armi e la consapevolezza di potersela giocare con tutti.

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