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L'Unione prima rischia di cadere nel fango, poi è assolo arancioneroverde

Il 4 a 2 al Penzo sull'Union Quinto rilancia la classifica del Venezia (tripletta di Zubin). Complice la sconflitta del Delta Porto Tolle gli uomini di Favarin ora sono a +8 dalla seconda

All'inizio la paura di non risvegliarsi "dall'incubo", poi la superiorità tecnica e fisica dell'Unione Venezia ha demolito gli avversari dell'Union Quinto. Come era giusto e prevedibile, se il calcio fosse una scienza esatta. Invece, per fortuna o sfortuna, la testa spesso è più determinante delle gambe. Come al decimo del primo tempo quando, davanti agli occhi del presidente Yuri Korablin, la difesa si è imbambolata lasciando liberissimo al tiro Mengaldo. Uno a zero. E spettri di un altro tonfo che volteggiano ben visibili sul Penzo. Poi la squadra lagunare inizia a ingranare. Calci d'angolo a ripetizione mettono pressione sulla Union Quinto. Poi, sei minuti dopo il gol dello svantaggio, viene atterrato in area Florean. Rigore per il Venezia. Dal dischetto Zubin non sbaglia. E' pareggio. Un toccasana.

Ma l'Unione continua a faticare. Soprattutto a centrocampo. Troppi i palloni persi, troppi i palloni contesi su cui gli ospiti arrivano prima dei lagunari. Le occasioni migliori ce le ha comunque il Venezia, che impegna il portiere del Quinto al 38esimo del primo tempo e poi lo trafigge cinque minuti più tardi con Zubin. Ancora lui. Colpo di testa su cross dalla destra di Lauria e vantaggio arancioneroverde. Doppietta per l'attaccante, in grande spolvero.

Il primo tempo si chiude con la minaccia di nebbia, poi scongiurato al rientro in campo delle due squadre. La ripresa è un assolo veneziano, che tiene in mano saldamente il pallino del gioco. I gol sucessivi sono una logica conseguenza del miglior tasso tecnico lagunare. Tre a uno firmato da Lauria, che supera il portiere ospite Marcato con un diagonale su assist dalla tre quarti di Lauria. E' il nono del secondo tempo.

Bisogna attendere ancora diciannove minuti e Zubin corona la sua giornata con una tripletta. Essoussi (subentrato pochi minuti prima per Lauria) ruba un pallone sulla tre quarti e passa a Florean, che a sua volta imbecca l'attaccante lagunare. Ed è il gol della sicurezza. L'Union Quinto all'86esimo accorcia le distanze su punizione dal limite con Morbioli. Ma ormai è troppo tardi.

L'Unione Venezia legittima il suo primato in classifica e, complice la sconfitta del Delta Porto Tolle con il Mezzocorona per 4 a 3, torna a +8 sulla seconda. Esordio positivo per Giancarlo Favarin, almeno dal punto di vista dei numeri. Ma gli sbandamenti difensivi sono un campanello d'allame che suona ormai da qualche giornata. Sarà necessario metterci una pezza in fretta.

Tabellino

UNIONE VENEZIA: Amadori; Maina, Ciaramitaro, Scantamburlo; Collauto, Crafa, Silvestri, Giacomelli (30′ st Casagrande); Lauria (26′ st Essoussi), Zubin, Florean (35′ st Grifoni). Allenatore: Giancarlo Favarin.

UNION QUINTO: Marcato; Stecca, De Bortoli, Fiorotto, Scappin (33′ st Perra); Tonizzo (17′ st Spadotto), Menegaldo (22′ st Morbioli), Vidotto, Petris; Franchetto N., Roman Del Prete. Allenatore: Alessandro De Poli.

Reti: 10′ Menegaldo; 17′ Zubin rig.; 43′ Zubin; 54′ Lauria; 63′ Zubin; 86′ Morbioli
 

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