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Quando giochi così "bastano" 45 minuti: Venezia cala il poker d'assi su Belluno

Il gol subito al 29' e il primo tempo terminato in svantaggio avevano spaventato i tifosi, rientrati in campo gli arancioneroverdi hanno mostrato perchè guidano il girone

“Il Belluno per me è una delle migliori squadre del girone”, questa la dichiarazione rilasciata da mister Favarin alla viglia del match di oggi, domenica 17 aprile, contro degli avversari che si sono rivelati ostici, come predetto. Gli arancioneroverdi sapevano che vincendo (con un assist del Campodarsego che avrebbe dovuto perdere in casa contro il Tamai) la promozione sarebbe stata assicurata, ma il calcio è uno schema con tante variabili e senza costanti. Dunque serviva prima di tutto stare concentrati sulla partita di oggi, e così è stato.

La prima frazione di gara si chiude con uno 0-1 a favore degli ospiti che non riflette i valori in campo ma che evidentemente mostra chi (buon gioco o meno) è riuscito a infilare il pallone nella rete avversaria. Gli arancioneroverdi partono con grinta: al 13’ capitan Soligo va vicinissimo al vantaggio calciando un pallone che esce di pochissimo, dieci minuti più tardi Volpicelli fa tremare stadio e porta quando colpisce in pieno il palo con l’estremo difensore paralizzato. Funziona bene anche il duo Fabiano – Serafini che crea tanto ma non concretizza, al 29’ arriva così la punizione del Belluno che sfrutta la prima vera occasione disponibile realizzando con Pescosta. I padroni di casa sembrano accusare il colpo dal punto di vista psicologico, il ritmo della manovra offensiva si abbassa e gli ospiti fanno uscire la testa dal guscio spingendosi in avanti. Vicario viene chiamato in causa in un paio di occasioni ma l’estremo difensore veneziano si fa trovare pronto facendo terminare il primo tempo con 1 solo gol da recuperare.

Durante l’intervallo il manto verde del Penzo accoglie i ragazzi del Gruppo Disabili che raccolgono l’applauso dello stadio, termina il quarto d’ora canonico ed è tutto pronto per la seconda frazione di gara. La pausa negli spogliatoi fa bene ai veneziani che rientrano in campo e a 3 minuti dal via pareggiano i conti grazie alla rete di Modolo. Al 54’ mister Favarin aggiusta il reparto offensivo: Lattanzio out, dentro Carbonaro. Il guerriero veneziano ci mette poco a confermare la bontà dell’intuizione di Favarin e al 58’ segna la rete del vantaggio, 2-1 al Penzo. Gli arancioneroverdi riescono a ingranare la marcia giusta e si trasformano nella macchina da gol che ha permesso loro di scalare la classifica sino alla vetta: al 70’ Volpicelli porta il risultato sul 3-1, nove minuti più tardi Serafini cala il poker su un Belluno che mostra di essersi dato definitavamente per vinto.

Nota dolce, anche se non dolcissima, di chiusura è il pareggio del Campodarsego che proietta la capolista a +9.

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