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Martedì, 7 Dicembre 2021
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Venezia-Frosinone, la storia infinita: dopo 9 rigori i lagunari passano il turno

Gli arancioneroverdi vincono la sfida di Coppa Italia contro i ciociari al termine della roulette dei calci da fermo

Il Venezia esordisce a Ferrara contro il Frosinone, nella gara valevole per i trentaduesimi della competizione. Una partita quasi a porte chiuse: restrizioni e distanza geografica non hanno incentivato i tifosi.

La partita

Si parte subito con un problema fisico per Crngoj costretto a lasciare il campo dopo una manciata di secondi. Al quarto d'ora sono due le azioni, una per parte, degne di nota: per il Venezia ci ha provato Hejmans dal limite, la palla viene deviata in corner. Il Frosinone si affaccia a sua volta in avanti: Maiello il più pericoloso con un tiro da fuori che lambisce il palo. Il Venezia fatica a costruire, il Frosinone prova a colpire con i contropiedi. Al 28' Ciano spaventa gli arancioneroverdi: riceve palla, la controlla, si gira e la sua conclusione colpisce il palo. Il Frosinone appare più organizzato ma nel finale il Venezia cresce e schiaccia gli avversari, costruendo tre buone occasioni: prima il tiro di Heymans, di gran lunga uno dei migliori in campo per i veneti, poi l'azione imbeccata da Aramu che lancia Forte, debole la sua conclusione, e infine Mattia Caldara che di testa, su corner, sfiora il palo. La punizione di Aramu arriva infine, innocua, sul fischio finale. Nella ripresa, dopo cinque minuti, il Frosinone fa scintille: un paio le conclusioni velenose dei ciociari. La prima: a porta vuota Rohden servito dal lato corto dell'area di rigore spara alto mentre poco dopo, prima Caldara poi Bertinato si immolano e salvano il risultato. La partita si addormenta un po' e si arriva così ai supplementari. Al tezo minuto della prima frazione arriva la doccia fredda: Mirco Gori sbuca nel mezzo della difesa arancioneroverde e insacca la rete del vantaggio. Sembra finita per il Venezia, poi al 99' succede l'incredibile: Johnsen si accende, inventa una giocata delle sue e viene atterrato in area da Szyminski. E' rigore. Dal dischetto va Di Mariano che spiazza il portiere avversario e riporta la situazione in parità. Nella seconda frazione prova lo squillo Vacca ma nulla di fatto. Le due squadre provano a forzare ma la situazione non si sblocca e si va ai rigori. Bertinato para il tiro di Maiello, Ravaglia quello di Tessman. La roulette dei calci di rigore non finisce più (ben 18 i rigori battuti) finchè Gatti non spara alle stelle ed Ebuehi non la manda dentro. Il Venezia, così, confermando la recente tradizione di squadra semi-immortale, è ai sedicesimi.

Venezia-Frosinone 1-1 (8-7 dopo calci di rigore)

Venezia: Bertinato; Ebuehi, Caldara, Ceccaroni, Schnegg; Crnigoj, Peretz, Heymans; Aramu, Forte, Johnsen

Frosinone: Ravaglia; Brighenti, Szyminski, Gatti, Zampano; Boloca, Maiello, Rohdén; Canotto, Ciano, Tribuzzi. 

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