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La vincitrice

La vincitrice

Il giorno dei super atleti tra acqua e terra: al Challenge Venice 500 iscritti da 45 Paesi

Il via domenica alle 6.45 da San Giobbe: nuoto fino a San Giuliano e 180 chilometri di bici con circuito a Porto Marghera. Infine una maratona con arrivo nel polmone verde cittadino. Le classifiche e le voci dei protagonisti

Il Challenge Venice 2018 incorona lo sloveno Jaroslav Kovacic e la statunitense Lisa Roberts. Spettacolo, emozioni e tempi record hanno caratterizzato la terza edizione della gara internazionale di triathlon full distance (3.8 km di nuoto, 180 km di bicicletta e 42 km 195 metri di maratona) e con la nuova distanza VLD (Venice Long Distance 3.8 km di nuoto, 133 di bici e 22 km di corsa) svoltasi oggi, domenica 3 giugno, interamente nell’area metropolitana di Venezia. Un percorso nuovo, nel tracciato ciclistico all’interno di Porto Marghera, studiato nei minimi dettagli e in totale sicurezza che ha contribuito ad alzare qualità e spettacolo dell’evento, come sottolineato dagli stessi protagonisti. 500 i triathleti, provenienti da 45 Paesi di 4 Continenti, che hanno emozionato nella gara clou che ha suggellato la tre-giorni della Challenge Experience con i suoi eventi collaterali: il congresso pediatrico della Società Italiana di Pediatria e con la presenza dei Bambini terribili for a smile all’Arsenale di Venezia, la Quasi Night Run (5-10 km non competitiva con al via 500 partecipanti) al Parco San Giuliano in collaborazione con il Running Club Venezia, la Decathlon Kids Experience e, martedì a Montegrotto (Padova), il Plastic Dive alla piscina Y40 di Montegrotto.

Vincitori

La vittoria maschile è andata al 33enne Kovacic che, col tempo di 8h06’45”, con una strepitosa maratona finale ha preceduto sul traguardo il favorito australiano Cameron Wurf (ex ciclista professionista) e il neozelandese Dylan McNeice ma soprattutto ha fatto registrare il record assoluto del Challenge Venice. In campo femminile vince la statunitense Lisa Roberts (9h18’58”) davanti alla svedese Jenny Nae e all’olandese Pleuni Hooijman.

Nuoto

Scattata alle ore 6.30 in punto, con il tuffo da Fondamenta San Giobbe in un’albeggiante Venezia mozzafiato, ad uscire primo dall’acqua è stato il neozelandese McNeice che ha percorso a bracciate i 3.8 km in 53’37”. Alle sue spalle sulla riva del Parco San Giuliano di Mestre lo sloveno Jaroslav Kovacic (56’04”), in ritardo di 2’27” ma capace di staccare il terzetto compatto formato dall’australiano Wurf (58’50”), dal rumeno Alex Diaconu (58’59”) e dal belga Michael Van Cleven (59’21”). Tra le donne prima a toccare riva la portoghese Vanessa Pereira dopo 59’21”, davanti alla statunitense Lisa Roberts (1h14’30”) tallonata a 3” dall’olandese Pleuni Hooijman.

Bici

Tutto come previsto nella prova ciclistica che ha avuto in Cameron Wurf il dominatore indiscusso. Uscito dal Parco San Giuliano e raggiunta Marghera l’australiano, dopo il primo dei 7 giri previsti nel circuito di 22 km ricavato nel Porto Industriale, è sempre terzo ma già a soli 14” da Kovacic e a 59” da McNeice. Al termine del secondo giro Wurf è in testa pedalando a oltre 45 chilometri orari di media sul velocissimo percorso di Marghera e scava il solco chiudendo dopo la settima tornata con più di 11’ di vantaggio su Kovacic e oltre 15’ su McNeice. Le due ruote registrano un ribaltone anche nella femminile, la Roberts è ora in testa anche se di appena 4” sulla Hooijman, seguita dalla connazionale Rahel Bellinga a un minuto mezzo con la Pereira lontana a quasi 26’, crollo preludio del ritiro prima della maratona.

Corsa

Il cronometro indica 5h59’38” quando Wurf completa il primo dei quattro giri di corsa al Parco San Giuliano, margine sceso a 8’37” su Kovacic mentre McNeice è sempre a quasi 16’, intanto tra le donne le posizioni la Roberts allunga a circa 6’ sulla Hooijman e a 13’ abbondanti sulla Bellinga. Kovacic non molla e al secondo parziale ha un gap inferiore ai 7’, ulteriormente ridotto sotto i 4’ all’inizio dell’ultimo passaggio, con Wurf in testa ad un giro e mezzo dal traguardo con un tempo di 7h21’35” e il suo inseguitore a 7h25’22”. Al 38° dei 42 km finale mozzafiato con Kovacic che recupera dal battistrada ancora qualche metro ed ecco che si intravede uno splendido testa a testa, che in realtà sfuma perché Wurf crolla consentendo al suo avversario di prendere il largo (8’27” il distacco finale) e chiudere facendo segnare il nuovo record del Challenge Venice in 8h06’45”. Terzo ad oltre 16’ il neozelandese McNeice. Tra le donne intanto la Roberts al terzo giro è ormai imprendibile in fuga, con 20’ di margine sulla svedese Jenny Nae che nel frattempo ha staccato la Hooijman, e al traguardo taglia il nastro col tempo di 9h18’58”.

Le voci

"Una gara serratissima e spettacolare in una terza edizione rivelatasi un vero successo, anche alla luce del nuovo percorso ciclistico a Porto Marghera – le parole del race director Matteo Gerevini –. Grazie quindi al Comune di Venezia, all’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, all’Istituzione Bosco e Grandi Parchi, alla Polizia, a tutte le autorità veneziane e al centinaio di volontari che hanno sostenuto, lavorato e contribuito a un Challenge Venice che, per la prima volta e orgogliosamente, possiamo dire esser stato al 100% tutto veneziano". Esausto ed euforico al traguardo il trionfatore Jaroslav Kovacic: "Davvero incredibile aver colto proprio a Venezia la mia prima vittoria in un full distance. Non osavo sperarci dopo aver visto nella starting list due grandi come Wurf e McNeice, una volta iniziata la maratona ho visto che rimontavo, ci ho creduto sempre di più e sono davvero felicissimo». «Alla vigilia della gara avevo buone sensazioni, ma in competizioni come queste bisogna sempre dare il massimo senza concedersi cali di concentrazione – spiega con la medagli d’oro al collo la vincitrice Lisa Roberts, prima volta al Challenge Venice –. La partenza non è stata lanciatissima, ma sono cresciuta nel corso della gara e nella maratona ho dato lo strappo decisivo. Gareggiare a Venezia è stato spettacolare: questa mattina tuffandomi in acqua e girandomi dietro a guardare dove ci trovavamo è stato strepitoso. Complimenti anche per il percorso in bicicletta, corso in estrema sicurezza. Dietro a questa manifestazione c’è un grande lavoro".

Classifiche e albo d'oro

Gara maschile: 1° Jaroslav Kovacic (Slovenia) 8h06’45”, 2° Cameron Wurf (Australia) 8h15’12”, 3° Dylan McNeice (Nuova Zelanda) 8h23’19”. Gara femminile: 1° Lisa Roberts (Stati Uniti) 9h18’58”, 2° Jenny Nae (Svezia) 9h39’10”, 3° Pleuni Hooijman (Olanda) 10h06’37”. Gara maschile: 2016 Dirk Wijnalda (Olanda) 8h09’14”, 2017 Lukas Kramer (Germania) 8h23’38”; 2018 Jaroslav Kovacic (Slovenia) 8h06’45”. Gara femminile: 2016 Erika Csomor (Ungheria) 9h04’, 2017 Sofie Goos (Belgio) 9h17’17”; 2018 Lisa Roberts (Stati Uniti) 9’18”58.

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