rotate-mobile
Sport

Venicemarathon, a Venezia le barriere si superano di corsa

La città si sta preparando ad accogliere l'arrivo degli 8mila atleti, che domenica taglieranno il traguardo in riva dei Sette Martiri. Per l'ottavo anno accessibile tutti

 

La città si sta preparando ad accogliere l'arrivo degli 8mila atleti della 27. Venicemarathon che domenica taglieranno il traguardo in riva dei Sette Martiri. E come avviene dal 2005, anche quest'anno Venicemarathon e il Comune di Venezia coorganizzano l’evento “a Venezia le barriere si superano di corsa”, che prevede la collocazione di 13 rampe su altrettanti ponti, per creare un percorso accessibile da San Basilio alle Zattere fino ai Giardini di San Elena.
 
 
L’iniziativa che fa parte del programma ‘Venezia accessibile’ è stata presentata questo pomeriggio all'hotel Metropole oltre che dagli assessori comunali ai Lavori Pubblici, Alessandro Maggioni, e allo Sport, Andrea Ferrazzi, anche dal presidente della Venicemarathon, Piero Rosa Salva, dall'atleta Alex Zanardi, dalla rappresentante delle 'mamme per le rampe', Elena Grimaldo, e dal responsabile del Servizio comunale per l'eliminazione delle barriere architettoniche (Eba), Franco Gazzarri.
 
 
 
Maggioni e Ferrazzi nel ricordare che fino al 13 febbraio del 2013, giorno in cui saranno rimosse, le rampe garantiranno a tutti gli utenti, persone disabili e non, una migliore accessibilità urbana, hanno affermato che l’abolizione delle barriere architettoniche è soprattutto un modo di vivere e di intervenire sulla città per farla diventare fruibile e funzionale per tutti. “Siamo i primi in Italia - ha precisato Maggioni - a sperimentare e a realizzare programmi significativi in questo ambito, tant'è che sono in corso di approvazione sei interventi definitivi sui ponti di Papadopoli, Ca' di Dio, Terranova, Ognissanti, de le Sechere e del Vin.  L'eliminazione delle barriere, è un progetto suggestivo – ha sottolineato Ferrazzi – in grado di piegare la straordinarietà architettonica della città alla ordinarietà del vivere quotidiano. Non si tratta solo di collocare delle pedane, ma di difendere il diritto di tutti alla mobilità, e di conseguenza alla socialità, diritto di cui non può essere privata nessuna persona.”
 
 
 
 
E' cresciuta in questi anni un'attenzione e una sensibilità verso la disabilità  inimmaginabile nel passato, ha spiegato Zanardi, e grazie ad una maggiore consapevolezza, ha aggiunto Rosa Salva, ora ci sono anche altri soggetti che chiedono di poter vivere la città senza ostacoli. E' questo il caso delle oltre mille mamme, rappresentate da Elena Grimando, che dopo aver sottoscritto una petizione per avere le rampe tutto l'anno, al termine della conferenza stampa, dopo aver posizionato sulle rampe del ponte del Sepolcro un telo su cui erano impresse le manine di moltissimi bambini, ha dato il via alla “Parent’s fun”: passeggiata con mamme e passeggini, lungo il percorso della Venicemarathon,  con arrivo alla Serra ai Giardini.
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Venicemarathon, a Venezia le barriere si superano di corsa

VeneziaToday è in caricamento