Domenica, 21 Luglio 2024
Volley

Grinta e ambizione made in San Donà di Piave: Roberta Carraro riassapora l’A1

Dopo due stagioni l’alzatrice 25enne è pronta a cimentarsi con la massima serie nazionale indossando la maglia di Bergamo

Due anni dopo la Serie A1 di volley femminile ritroverà una Roberta Carraro più consapevole dei propri mezzi e vogliosa di mettersi in mostra nella massima categoria nazionale. L’alzatrice classe 1998 originaria di San Donà di Piave, infatti, è stata ingaggiata nelle ultime ore dal Volley Bergamo in quella che per lei sarà la seconda esperienza in questo campionato dopo la stagione 2022-2023, quando indossò la prestigiosa maglia dell’Imoco Conegliano.

In occasione dell’annuncio ufficiale, si è così presentata: “Sono molto competitiva e mi piace mettermi in gioco, per questo sono felice di fare un ulteriore passo in avanti e di mettermi alla prova in A1. Sono grintosa e determinata su quello che mi prefiggo. Insomma, per riassumere tutto in una parola, ambiziosa. Ho iniziato a casa mia nelle giovanili dell’Imoco, a San Donà, fino all’under 18, poi ho provato la prima esperienza in A2 a Mondovì, due anni a Trento, tre a Udine dove ho iniziato a giocare con più continuità, un anno a Conegliano e infine la scorsa stagione a Montecchio”.

Il marchio di una squadra vincente è una garanzia: “Grazie a Conegliano ho imparato la cultura del lavoro e la mentalità per arrivare a proiettarmi in serie A. È un percorso duro che inizia già nelle giovanili, ma ti permette di sfruttare questo modo d’essere nella vita di tutti i giorni, non solo in campo, per la gestione dell’ansia, dello studio e del tempo. È una grande palestra che ti semplifica la vita”.

La tappa bergamasca ha un significato ben preciso per lei: “Mi permette di provare di nuovo la A1, di rapportarmi con persone più mature in un contesto di alto livello. Mi farò trovare pronta, per portare la mia grinta in campo e per dare della cazzimma al gruppo”. Non solo volley, però, durante i mesi che la separano dall’arrivo a Bergamo: “Trascorrerò l’attesa estiva tra la palestra e lo studio (sto frequentando la facoltà di archeologia), ma non mancherà un po’ di relax per provare sport diversi che non posso praticare durante l’inverno”.

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