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Lite furibonda per strada, il rivale viene ferito con un coltello

Tre cittadini si sono affrontati nella zona di via Dante a Mestre domenica mattina. Uno è finito in ospedale, gli altri, tunisini, sono stati arrestati

All'improvviso, verso le 13 di domenica, scoppia la lite e tutto finisce nel sangue. I motivi li sanno solo loro, ciò che invece è acclarato è che uno dei litiganti viene raggiunto da almeno una ferita da arma da taglio. Ennesimo accoltellamento in pieno centro a Mestre, dopo quello che ha destato profonda preoccupazione ai primi di maggio. Stavolta l'intervento delle forze dell'ordine si è spostato di qualche centinaio di metri: in via Dante. E' lì che almeno tre cittadini si affrontano in maniera furiosa. Prima le urla, dopodiché si passa ai fatti. Qualcuno estrae la lama, che non esita a usare nei confronti di uno dei rivali. Si tratta in verità di un secondo round di una lite che in precedenza era scoppiata vicino a dove abitano tutti i coinvolti.

Si tratterebbe di persone che graviterebbero nella zona di via dello Squero, almeno quella ferita (un venezuelano di 33 anni che abita vicino all'appartamento occupato dagli aggessori). Spetterà alle forze dell'ordine stabilire se i motivi dell'accaduto nascondano anche qualche giro illecito. Sul posto volanti della questura e gazzelle dei carabinieri, oltre che l'ambulanza del 118 che ha caricato a bordo il ferito e l'ha trasportato all'ospedale Dell'Angelo di Mestre per le cure del caso. E' stato raggiunto da due fendenti, uno al gluteo e l'altro alla gamba. A quel punto le forze dell'ordine hanno setacciato la zona, individuando due persone sospette (uno con una specie di "cresta", entrambi di colore) all'altezza dell'intersezione tra riviera XX Settembre e via Circonvallazione. La coppia sarebbe stata aiutata nel pestaggio anche da altri due nordafricani che poi sono riusciti a far perdere le proprie tracce.

Testimoni hanno visto intervenire in quel punto una volante della polizia, i cui agenti hanno bloccato i sospetti (che hanno cercato all'ultimo di dividersi) e li hanno portati in questura per ulteriori accertamenti. Avevano i vestiti sporchi di sangue e uno dei due aveva ancora in mano il coltello da cucina che sarebbe stato usato per l'aggressione (in tasca dei due anche un paio di taglierini dalla lama di sei e dodici centimetri). Sono state numerose le segnalazioni di cittadini che hanno assistito alle concitate fasi dei soccorsi per strada. Dopodiché il pronto intervento delle forze dell'ordine ha permesso di chiudere il cerchio nel giro di meno di un'ora. Alla fine i due, di nazionalità tunisina, tossicodipendenti e rispettivamente di 23 e 25 anni, sono stati arrestati per lesioni aggravate e porto abusivo d'arma da taglio.

Ma l'intervento ha avuto anche i "tempi supplementari": uno dei due tunisini prima di essere condotto in carcere con l’accusa di lesioni in concorso e porto abusivo di coltello, è stato portato al pronto soccorso per essere medicato. Dopodiché, prima di raggiungere di nuovo la volante della questura, ha spintonato gli agenti lasciando partire anche qualche calcio, dopodiché è fuggito di corsa nonostante fosse ancora ammanettato verso i campi circostanti. Il fuggitivo è stato ripreso nel giro di pochi minuti, nascosto in un casolare abbandonato poco distante. Ora dovrà rispondere anche di tentativo di evasione, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni nei confronti dei due agenti.

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