Mestre

Firma a Roma per il restyling della stazione di Mestre

Accordo messo nero su bianco martedì. Presenti di sindaco Brugnaro e vertici Rfi e Fs. M5s critico: «Altri alberghi con la scusa della riqualificazione»

Confermare e sviluppare la strategicità della stazione ferroviaria. Potenziare i sistemi di interscambio modale, promuovendo l’interconnessione fra tutte le tipologie di trasporto (gomma e ferro) e ricucire i quartieri urbani di Mestre e Marghera. Sono questi i punti principali dell’accordo di programma per la "riqualificazione dell’ambito urbano afferente la stazione ferroviaria di Mestre e la realizzazione di una struttura di collegamento tra Mestre e Marghera" firmato martedì a Roma, alla presenza di Gianfranco Battisti, amministratore delegato Ferrovie dello Stato Italiane, Umberto Lebruto, amministratore delegato FS Sistemi Urbani, Maurizio Gentile, amministratore delegato RFI e Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia.

Il piano

L’integrazione modale, avviata dal gruppo FS Italiane con la costruzione di un bici park e di un multipark, sarà completata con la realizzazione di nuovi collegamenti pedonali e percorsi ciclopedonali, mentre una struttura sopraelevata, di proprietà di Rfi, con caratteristiche di spazio urbano vivibile, ricucirà Mestre e Marghera. Quest’opera diventerà un elemento essenziale per completare il collegamento tra le due parti della città, ora divise dall’asse ferroviario, per riqualificare le aree di stazione e per sottrarre quelle prossime al degrado urbano e sociale. Un intervento che andrà coordinato e integrato, sul lato Marghera, con la realizzazione delle nuove strutture dell’area di via Ulloa, progetto pronto per essere sottoposto all’approvazione del consiglio comunale, e con quella del nuovo edificio della questura negli spazi una volta occupati dall’ex Scuola Monteverdi.

L'accordo

L'accordo fra il gruppo FS e il Comune di Venezia prevede anche la realizzazione di nuovi fabbricati nelle aree di proprietà di FS Sistemi Urbani, che si affacciano sul primo binario della stazione, e la riqualificazione dell’edificio delle ex Poste, in cui saranno aperte nuove strutture per spazi dedicati ai viaggiatori e commerciali. I nuovi fabbricati saranno connessi alla fermata del tram e degli autobus, e inseriti nei flussi della stazione ferroviaria di Venezia Mestre attraverso percorsi di collegamento interni ai fabbricati.

«Riqualifichiamo tutte le aree della stazione»

«L’accordo di programma sottoscritto oggi conclude il percorso intrapreso insieme al Comune di Venezia per il miglioramento dei servizi offerti nella stazione di Mestre, sia per i servizi ai viaggiatori sia per le connessioni fra le varie modalità di trasporto - ha evidenziato Lebruto - Il nuovo parcheggio multipiano di FS Sistemi Urbani, il bici park, le banchine ferroviarie, le fermate dei bus urbani ed extraurbani e la nuova stazione interrata del tram saranno collegati da nuovi percorsi ciclabili e pedonali. Nuove strutture che consentiranno di accogliere le persone in arrivo a Mestre, a pochi minuti di treno dalla stazione ferroviaria Venezia Santa Lucia. Con l’accordo il Gruppo FS Italiane avvia la progettazione della riqualificazione di tutte le aree ferroviarie di Mestre e garantisce da subito la ricucitura del territorio con l’ampliamento del Parco del Piraghetto».

«Per una mobilità sostenibile»

«La firma di oggi dimostra ancora una volta l’impegno di Rfi nel promuovere una mobilità integrata e sostenibile, a vantaggio di pendolari, turisti e cittadini - ha sottolineato Gentile - nonché un nuovo concetto di stazione, che possa rappresentare un nuovo luogo da vivere e, nel caso specifico, anche un’occasione per ricucire parti della città separate dai binari. Le stazioni si stanno trasformando per cercare di offrire nuovi servizi complementari, connessi al viaggio ma anche al tempo libero, in osmosi con il territorio in cui sono inserite, secondo una logica coerente che mette al centro le persone in viaggio».

Collegamento tra quartieri strategici

Grande soddisfazione espressa dal sindaco di Venezia Luigi Brugnaro: «Voglio sinceramente ringraziare l'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato per aver creduto in questo grande investimento fatto a Mestre, a Marghera e per tutta la città di Venezia. Con questo accordo - commenta il sindaco - non solo si dà avvio ad un progetto di ristrutturazione e riqualificazione di una delle stazioni di transito tra le più importanti d'Italia, ma diamo inizio a un percorso di collegamento tra due quartieri strategici. Un risultato innovativo anche dal punto di vista sociale perché, grazie al recupero di tutta l'area, si consentirà ad una persona di poter raggiungere il centro di Mestre dal centro di Marghera comodamente a piedi in totale sicurezza e in un ambiente circostante decoroso e moderno. Questa area urbana diventerà il luogo dove la gente avrà voglia di vivere stando bene e sarà felice».

L'opposizione: «Altri hotel con la scusa della riqualificazione»

Critica l'opposizione del M5s: secondo il capogruppo Davide Scano l'operazione «certifica una piena continuità tra l'attuale amministrazione e le precedenti. Con la scusa del collegamento ciclopedonale tra Mestre e Marghera si giustifica l'ennesima edizione del "sacco" di Mestre già vissuto negli anni '70 e '80. Si parla di almeno altri tre hotel e due nuovi centri commerciali, ma si spaccia il tutto come una maggior offerta di servizi per residenti e viaggiatori quando poi ognuno può constatare, arrivando in stazione, che mancano le panchine per sedersi o le aree per il "kiss & ride". In futuro la sostanza non cambierà ma avremo la certezza matematica che anche i fucsia avranno fatto la loro parte per distruggere un po' di più le piccole attività economiche del territorio».

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