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Sede di Adico (archivio)

Sede di Adico (archivio)

"Pagano per il trattamento, poi la clinica dentistica ha chiuso. Diversi casi a Mestre"

Adico, associazione a difesa dei consumatori, mette nel mirino due cliniche mestrine (una ha chiuso, l'altra è ancora in attività): "Lavori fatti male e trattamenti già pagati mai avuti"

C’è chi avrebbe acceso un finanziamento di diverse migliaia di euro, convinto della qualità dell’offerta, e si sarebbe dovuto poi rivolgere ad altri professionisti (spendendo ulteriori soldi)  per rimediare ai danni subiti. E chi, dopo aver ottenuto un prestito, avrebbe cominciato il trattamento (o non lo l'avrebbe neppure iniziato) e si sarebbe ritrovato con lo studio chiuso da un giorno all’altro. Sono alcuni esempi delle vicende che sta gestendo Adico, associazione mestrina a difesa dei consumatori, la quale ne dà notizia in un comunicato.

"Sono sempre di più le persone che si rivolgono a noi per 'denunciare' il comportamento di due cliniche dentistische mestrine che operano in frinchising come società a responsabilità limitata - si legge nella nota - una è ancora aperta e l'altra ha chiuso i battenti da tempo". Per quanto riguarda la prima clinica, spiega Carlo Garofolini, presidente dell’Adico, “di recente stiamo seguendo tre casi molto simili tra loro. Tutti e tre i nostri soci ci hanno raccontato di essersi rivolti a questa clinica e di essere stati accolti con grande gentilezza e affabilità. Dopo aver acceso il finanziamento, però, le tre persone si sono confrontate con un realtà ben diversa da quella che appariva inizialmente. Lavori fatti male, tanto che l’ultima persona che si è rivolta a noi dopo il trattamento ha avuto grossi problemi di salute e ora si ritrova con impianti non completati che le provocano incredibili dolori. Poi, medici che cambiano da un giorno all’altro, poca disponibilità al dialogo”.

Per quanto riguarda la clinica vhe ha cessato l’attività, “anche in questo caso negli ultimi 15 giorni abbiamo seguito tre vicende simili tra loro. C’è il caso di un dipendente mestrino di una azienda pubblica il quale, dopo aver chiesto un finanziamento di 5 mila euro, ha cominciato un trattamento che s’è interrotto quasi subito per la chiusura della struttura. Altre due persone hanno denunciato lo stesso identico comportamento, spiegando che la clinica in questione le ha indirizzate in un altro studio nel quale, però, dovranno affrontare probabilmente altre spese. Tramite il nostro ufficio legale – conclude Garofolini – stiamo chiedendo alle finanziarie di annullare le rate anche se, ovviamente, le cliniche si sono già prese tutti i soldi. Come associazione invochiamo maggiori controlli nei confronti di tali strutture e consigliamo alle persone di non pagare mai in anticipo un trattamento dentistico, proprio per evitare spiacevoli sorprese come queste”.  


 

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