Lunedì, 2 Agosto 2021
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Aggredito in via Piave, sbatté la testa. Muore dopo un anno di coma

La vittima, 35 anni, stava camminando con la fidanzata. Condannato per direttissima un 34enne eritreo. L'accusa potrebbe diventare di omicidio

Spintonato senza motivo, sbatté violentemente la testa per terra e perse i sensi. In via Piave a Mestre. Erano gli ultimi giorni di aprile 2012. Dopo più di un anno di coma all'ospedale Civile, come riporta La Nuova Venezia, il malcapitato è morto qualche giorno fa. Si tratta di un 35enne di nazionalità romena che al momento del fattaccio stava passeggiando tranquillamente con la fidanzata.

L'AGGRESSIONE DI UN ANNO FA

Entrambi erano residenti a Marcon. L'aggressione, immotivata, all'altezza del civico 31 da parte di S.A., 34enne di origine eritrea. Secondo quanto raccontato da un testimone, versione suffragata dalla fidanzata del ferito, l'uomo, forse ubriaco, si sarebbe avvicinato alla coppia e avrebbe aggredito il giovane sfortunato per poi rintanarsi all'interno di un internet point. Una spinta e l'interlocutore, che non si aspettava certo che uno sconosciuto lo scaraventasse a terra, è caduto a peso morto.

L'aggressore, mentre faceva finta di telefonare nell'esercizio, è stato fermato dalle forze dell'ordine e arrestato con l'accusa di lesioni gravissime, capo d'imputazione per cui poi è stato condannato per direttissima. Se però venisse dimostrato il nesso causale tra il decesso del 35enne e la caduta di via Piave, l'accusa diventerebbe di omicidio. E bisognerà rintracciarlo. Martedì sera gli accertamenti del caso sono stati affidati al medico legale Antonello Cirnelli.

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