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Scoperti a rubare, si avventano contro i poliziotti. Un agente colpito da una marmitta

Allarme scattato nella notte in una ditta di autodemolizione di via Martiri a Mestre. Un ladro in arresto, due complici in fuga dopo la colluttazione. Feriti gli uomini in divisa

Tentativo di furto sventato, due poliziotti feriti e un ladro arrestato. È il bilancio dell'intervento andato in scena nella notte tra venerdì e sabato in via Martiri della Libertà all'interno di una ditta di autodemolizione. Vi si erano introdotti tre banditi con l'intento di mettere a segno un colpo che avrebbe fruttato loro una discreta somma di denaro, ma i loro piani sono saltati.

L'INTERVENTO

Erano le 22 circa quando è scattato l'allarme. Al 113 arriva la chiamata di uno dei due soci dell'azienda che segnala ai poliziotti la presenza di possibili ladri in sede, con attivazione dell'allarme antintrusione. Subito vengono fatti intervenire sul posto gli equipaggi delle volanti. I poliziotti, giunti davanti al deposito di marmitte catalitiche assieme al titolare, trovano effettivamente la porta aperta. A quel punto fanno irruzione all’interno del capannone e vi trovano tre intrusi: due a fare da palo ed uno nel cassone contenente le marmitte (materiale che, secondo le dichiarazioni del denunciante, ha un valore commerciale di alcune migliaia di euro).

COLLUTTAZIONE

I ladri si rendono conto di essere stati scoperti e quindi cercano una via di fuga scagliandosi contro i poliziotti e il titolare della ditta. Quello che sta sopra il cassone afferra una delle marmitte e la lancia con forza contro uno degli agenti, colpendolo al petto. Quindi riesce a fuggire. Un secondo malvivente si scaraventa invece sul titolare dell’azienda, assestandogli un pugno e riuscendo a sua volta a raggiungere l’uscita. Il terzo, ancora più violento, attacca l'altro poliziotto con calci e pugni, facendolo finire a terra. Il criminale, però, viene sorpreso e ammanettato dal primo agente, che nel frattempo si è rialzato.

ARRESTO

L’aggressore bloccato, 31enne romeno residente a Eraclea, finisce in arresto. Deve rispondere dei reati di rapina impropria e lesioni a pubblico ufficiale in concorso. A suo carico diversi precedenti penali per reati contro il patrimonio. Si trova in carcere in attesa della direttissima. I poliziotti invece devono vedersela con le conseguenze delle ferite: 3 giorni di prognosi per un agente che ha riportato escoriazioni e contusioni multiple; 20 giorni per il collega colpito dalla marmitta.

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