Domenica, 21 Luglio 2024
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Violenza in via Piave, cinese ferito nel suo negozio a colpi di bottiglia

È successo mercoledì mattina. La richiesta di una ricevuta, che il cliente nordafricano non aveva, a scatenare l'aggressione

Ancora un'aggressione violenta in via Piave. È successo dentro al negozio Hi-Tech che ripara cellulari e computer al civico 111. Mercoledì in mattinata un cliente nordafricano si era presentato a chiedere la restituzione del proprio telefono. Ma non aveva la ricevuta e neppure un documento da presentare al titolare, un cittadino cinese. I toni fra i due si sono scaldati abbastanza presto: uno pretendeva di riavere il cellulare in ogni caso, l'altro rifiutava di darglielo in assenza di garanzie, finché il magrebino, dopo essere uscito dall'attività, è tornato 5 minuti dopo con una bottiglia di vetro rotta in mano e ha sferrato un colpo all'altezza del petto del gestore cinese.

Tanti hanno visto un'ambulanza ferma all'ingresso dell'Hi-Tech, assieme alle volanti della polizia. Dentro il titolare che perdeva sangue è stato trasferito dal Suem al Pronto soccorso. Non in pericolo di vita né grave, dopo le cure è tornato a casa e ha raccontato il tremendo episodio accaduto qualche ora prima. Aveva cercato di spiegare all'aggressore, anche con l'aiuto della polizia che si era presentata in bottega poco prima, che non gli avrebbe potuto restituire il telefono se non presentava la ricevuta o un documento. Ma lui non aveva voluto sentire ragioni.

Uscito dal negozio, dopo l'allontanamento delle volanti, pare si sia ripresentato con il coccio di vetro rotto con il quale ha sfregiato al costato il cinese. Poi si è dileguato. «Lo chiamano Alex, conosco il cinese del centro riparazioni e gli ho parlato - racconta Giampaolo Conte (amministratore pagina Facebook "E robe del quartiere Piave") - Ha avuto 10 giorni di prognosi ma poteva andargli peggio. Mi ha detto che poi nel pomeriggio al negozio si è presentata una signora, sempre africana, che aveva la ricevuta di quello stesso telefono, ma vedendo i poliziotti aggirarsi ha lasciato perdere e si è allontanata. Che fosse un piano per denunciare il gestore e ottenere un cellulare nuovo?».

In quest'area, dove a preoccupare i residenti sono ancora furti, scippi, ferimenti e rapine, tante sono le iniziative in programma per l'estate, in collaborazione con il Comune, per tentare di strappare l'area al degrado e alla violenza e renderla vivibile. Ma è sempre qui che venerdì sera, in via Sernaglia, alla macelleria da Mario uno straniero dopo essersi lanciato dietro al bancone, aveva messo le mani in cassa. Mario però ha reagito e lo ha fatto uscire. «Sono tanti i fatti che ormai non vengono neanche più denunciati - spiega Conte - come i furti di merce all'Alì: se fermano il responsabile e riescono a farsi ridare il maltolto, lo fanno andare via libero». 

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