Domenica, 21 Luglio 2024
Rigenerazione urbana / Mestre Centro / Via Einaudi

Al posto dell'ex Umberto I sorgerà la Nuova Castelvecchio: il progetto di Alì

Il nuovo piano di sviluppo nel centro di Mestre prevede cinque edifici, supermercato e aree verdi. Ridotte le altezze rispetto alla proposta precedente. Investimento di 150 milioni di euro

Si chiama "Nuova Castelvecchio" il progetto che Alì intende realizzare nella vasta area del centro di Mestre lasciata vuota dopo l'abbattimento dell'ospedale Umberto I, avvenuto nel 2009. Oggi la proprietà, assieme all'amministrazione comunale, ha presentato ufficialmente il piano di recupero, che consiste nella costruzione di edifici residenziali, supermercato, parcheggi e aree a verde. La differenza principale rispetto alla proposta avanzata in precedenza, e poi accantonata, è la riduzione della cubatura di circa il 32%. «È un progetto di rigenerazione urbana di grande importanza, dal punto di vista immobiliare ma anche naturalistico - ha fatto presente Lorenzo Munegato del Gruppo Alì -. Diventerà una zona di interesse per la cittadinanza, che unirà parte commerciale a residenziale, oltre a servizi che renderanno l'area vivibile e vissuta».

Nuova Castelvecchio, Alì presenta il progetto per l'ex ospedale Umberto I

Il progetto promette attenzione «all'ecologia e al sociale», ponendosi come una nuova «porta verde della città». Elementi centrali saranno infatti le aree verdi e le zone per la socialità, con «percorsi pavimentati ciclabili ed eliminazione di tutte le recinzioni»; inoltre, una residenzialità «di pregio» sviluppata in cinque edifici con «uso di materiali e tecnologie di ultima generazione» e un nuovo supermercato «diverso da quelli abituali di Alì, ispirato alle geometrie dei magazzini veneziani». È previsto un tetto a verde sulle falde a nord del supermercato, mentre sulle falde a sud impianti fotovoltaici. I progettisti hanno calcolato che, sommando gli spazi erbosi e le superfici pedonali, si arriverà a un totale di 25mila metri quadri. Saranno presenti 320 piante, 250 di nuova piantumazione e 70 conservate nel giardino storico. È programmata poi la ri-naturalizzazione delle sponde del fiume Marzengo «per vivere una parte della città fino a oggi preclusa ai cittadini».

Gli edifici previsti, come detto, sono cinque: uno sarà realizzato accanto al condominio "Donatello", di altezza simile a quest'ultimo. Gli altri quattro sono torri: la più alta è di 87 metri (contro i 115 ipotizzati in precedenza), le altre di 42, 42,5 e 76. Complessivamente, è stato annunciato, saranno realizzate circa 150 unità abitative.

Ex Umberto I, edifici e verde

Alì ha dato garanzie sul mantenimento dei posti auto, visto che il progetto sarà sviluppato nell'area oggi adibita a parcheggio. Anche la cantierizzazione «è stata programmata per assicurare, durante tutto il periodo di lavorazione, spazi di sosta, parcheggi per cittadini e il minore impatto possibile per quanto riguarda la vita e la mobilità della Nuova Castelvecchio». Terminati i lavori ci saranno circa mille posti auto, di cui 316 esterni e il resto interrati. Per quanto riguarda la viabilità, Alì realizzerà una nuova rotonda su via Circonvallazione e in totale sono previsti 4 nuovi punti di accesso e di uscita all'area. L'investimento complessivo è quantificato in 150 milioni di euro. Il patron del Gruppo, Gianni Canella, si è detto «emozionato», ma anche «triste perché oggi non c'è mio padre. L'idea è nata insieme a lui - ha raccontato -. Quando stavamo decidendo se partecipare all'asta, ci era venuto in mente che si sarebbe potuto fare un supermercato all'interno della città, più grande di quello del Candiani. Da un progetto economico e finanziario è diventato un'idea per riqualificare un'area degradata del centro di Mestre».

Il sindaco Luigi Brugnaro la definisce una «grande operazione, che serve alla città. Ieri - ha precisato - abbiamo approvato in giunta il nuovo progetto, che andrà in consiglio dopo una discussione di due anni, perché lo abbiamo valutato punto per punto. I vecchi progetti non avevano gambe economiche, erano slegati dalla società. Ora contiamo di fare la prima approvazione entro settembre e la seconda a ottobre, per lasciare spazio alle osservazioni. All'inizio dell'anno - prevede il sindaco - i lavori partiranno». Aggiunge l'assessore Massimiliano De Martin: «Il nostro ringraziamento più grande va alla famiglia Canella. Nei prossimi dieci giorni affronteremo le commissioni di municipalità e consiliari per approfondire in maniera specifica l'intervento. Il dato significativo è l'impegno a ridurre i volumi e le superfici, con attenzione al territorio, per rilanciare la pedonabilità e garantire più spazi verdi. È un investimento privato che servirà anche a far capire che qui è possibile migliorare la qualità di vita».

Un primo commento positivo arriva da Alvise Canniello, direttore Confesercenti metropolitana: «È un importante progetto per il centro città - dichiara - che vuole porre fine ad anni di degrado dell’area. La riteniamo sicuramente un’opportunità per Mestre in grado così di attrarre nuovi investitori che vorranno a realizzare i propri progetti. Rileviamo, inoltre, anche la giusta attenzione per il commercio del centro, per non far mancare i parcheggi di cui oggi Mestre beneficia grazie proprio a quello insediato attualmente nell’area. Organizzeremo un incontro con i nostri associati per presentare l’iniziativa, sulla quale il commento non può che essere positivo».

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