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"Aiuto, sta inneggiando all'Isis". Scatta l'allarme terrorismo a bordo dell'autobus Actv

Intervento delle volanti e delle Uopi, le unità scelte della questura, lunedì pomeriggio al capolinea dietro al centro commerciale Auchan. Il bus è stato bloccato e l'allerta è cessata

Sul posto sono state viste convergere più pattuglie della polizia, con anche un'ambulanza di supporto. Allarme terrorismo lunedì pomeriggio verso le 17.30 a Mestre. Un'allerta che fortunatamente è rientrata poco dopo. Tutto è partito dalla segnalazione preoccupata di una donna che si trovava a bordo di un autobus Actv della linea 24H all'altezza del capolinea della stazione ferroviaria tra il centro commerciale Auchan e l'ospedale dell'Angelo. Il pullman era fermo in attesa dell'orario di partenza, cosicché l'autista era ancora a terra. 

"FRASI INNEGGIANTI ALL'ISIS"

Sui sedili intanto i passeggeri stavano prendendo già posto: è stato a questo punto che la signora avrebbe udito proferire frasi poco rassicuranti da parte di un giovane a poca distanza da lei. Parole sulla necessità di azioni violente come unica soluzione per contrastare il degrado in città  che l'avrebbero indotta a ritenere che il passeggero fosse un possibile simpatizzante dell'Isis. E' per questo motivo che ha preso il telefono e ha chiesto aiuto. Nel frattempo l'autista dell'autobus era salito a bordo e, non accorgendosi di alcunché di insolito, aveva ingranato la marcia per seguire l'itinerario. Dopo alcuni minuti la polizia è riuscita a bloccare la sua corsa, sia con gli agenti delle volanti, sia delle unità Uopi, gli agenti specializzati in operazioni di sicurezza in ottica antiterrorismo. 

SOSPETTO PORTATO IN QUESTURA

Il conducente stesso del pullman era stato contattato via telefono dalla centrale operativa della polizia per garantire un intervento il più sicuro possibile. Il sospetto indicato dalla donna, un 28enne incensurato, è stato fatto scendere in via Casona ed è stato portato in questura per ulteriori accertamenti. Si tratta di un cittadino italiano che nulla ha a che fare col fondamentalismo islamico. Le sue frasi avrebbero messo nel mirino il degrado e la microcriminalità della città, senza alcuna connotazione terroristica.
 

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