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Code negli uffici a Mestre, l'opposizione torna all'attacco: «Potenziare l'anagrafe»

Nuovo appello su una situazione già denunciata dai sindacati: «Organico insufficiente, sbagliato chiudere gli uffici»

Anagrafe inadeguata, nuovo appello all'amministrazione veneziana. A Mestre, denunciano sindacati e cittadini, la chiusura degli uffici di Carpenedo-Bissuola al parco Albanese ha messo in difficoltà il servizio, che ora soffre per l'organico carente. Testimone diretto, lunedì, è il senatore Andrea Ferrazzi: «Sono in coda da quaranta minuti e non si vede ancora la luce. Gente arrabbiata, dipendenti in difficoltà. Questa giunta doveva essere per l’efficienza e per la qualità dei servizi, la situazione è invece precipitata».

Interpellanza

«A distanza di oltre un anno dalla chiusura di alcune anagrafi e dalla riduzione degli orari di altre ci troviamo in una situazione di grave disservizio - conferma Monica Sambo, capogruppo Pd in Consiglio comunale - I cittadini devono attendere anche un'ora per rifare la carta d'identità o ritirare documenti. Ricordiamo che le anagrafi del Comune (nel 2016) gestivano in un anno circa 85mila pratiche, di cui più di 37mila nella sola municipalità di Mestre, che ora si trova ad avere una sola anagrafe. Per questo nei prossimi giorni depositeremo una ulteriore interpellanza per avere un aggiornamento della situazione e per chiedere con forza il ripristino di un adeguato servizio ai cittadini».

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