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"Ti metto lo spray su soldi e gioielli, così non te li rubano": ladra scappa col bottino

Truffatori scatenati. Anziana raggirata a Mestre mercoledì mattina da una finta addetta dei servizi sociali. Altro tentato colpo a Marghera, dove una signora era stata derubata 48 ore fa

Truffatori scatenati e senza scrupoli. Almeno due gli episodi che hanno interessato il territorio del Comune di Venezia in poche ore. In entrambi i casi si tratta di vicende preoccupanti, che fanno il paio con un raggiro andato a segno nei giorni scorsi a Marghera. Il primo episodio di mercoledì, riuscito, si è registrato in una strada secondaria della Castellana, a due passi dalla tangenziale di Mestre. A un certo punto suona alla porta una donna con i capelli scuri sui 45 anni, italiana. Distinta e ben vestita. Spiega all'anziana che in quel momento si trova da sola in casa (il marito è fuori) di essere dei servizi sociali e di avere il compito di aiutare i residenti a mettere al sicuro i propri averi: "Con tutti i furti che ci sono stati in zona", più o meno così le sue parole. A quel punto l'intrusa aveva già conquistato la fiducia della padrona di casa, che ha lasciato entrare la malintenzionata e l'ha accompagnata fino alla cassaforte. 

Lì ha estratto gioielli per 2mila euro e circa mille euro in contanti e li ha consegnati alla donna. Il piano era oramai alle sue battute finali: la truffatrice ha preso un sacchetto di carta e ha messo tutto all'interno. Dopodiché ha preso una bomboletta spray (poi sequestrata dalle forze dell'ordine perché lasciata all'interno dell'abitazione) e ha spruzzato sopra il contenuto. "Con questo sistema sono protetti", ha spiegato, quasi quello fosse un antifurto formidabile. Una volta con in mano il bottino, con un sotterfugio la criminale ha distolto l'attenzione dell'anziana da sé per poi scappare a gambe levate. L'allarme è stato lanciato dal marito della vittima, tornato a casa subito dopo. Sul posto è intervenuta la polizia, che ha effettuato i rilievi del caso, sequestrando come detto la bomboletta spray. 

Un secondo episodio simile ha interessato Marghera, teatro anche di una truffa andata a segno nei giorni scorsi. Stavolta, per fortuna, il raggiro non sarebbe andato a buon fine. Se lunedì un'anziana era stata raggirata da un finto avvocato che aveva chiesto dei soldi per evitare l'arresto del figlio della vittima a causa di un finto incidente stradale, nella tarda mattinata di mercoledì, sempre nella città giardino, si sono presentati alla porta due finti addetti Enel che hanno suonato al campanello di un'anziana residente a due passi da piazza Emmer. I soliti modi affabili e gentili e la richiesta di vedere una bolletta. Per qualche motivo, però, il raggiro non è andato a buon fine. La signora ha capito che quelli non erano addetti Enel, bensì malintenzionati che avevano tutte le intenzioni di mettere le mani su gioielli e contanti. Pochi dubbi sul fatto che si trattasse di malintenzionati: una volta scoperti, infatti, sono fuggiti a gambe levate in direzione di piazza Emmer. Avrebbero tradito un marcato accento chioggiotto. Sul posto sono intervenuti i carabinieri.

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