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Là dove c'era l'erba ora c'è.."Meno alberi e più cemento, così ne risente anche la salute"

L'appello della Lega italiana protezione uccelli (Lipu): "Edifici e asfalto si portano via il Bissuola e Pertini. Scelta scellerata la rimozione di 3 platani per la ciclabile lato Favaro"

Meno spazi verdi, alberi abbattuti per lasciar spazio al cemento. Una vecchia canzone di Adriano Celentano lo aveva preannunciato. E oggi, secondo la Lega italiana per la protezione uccelli (Lipu) del Veneziano, è sempre più una realtà nel territorio di Mestre.

'Senza verde, più calore'

"Un fenomeno di incrementata cementificazione nell’area urbana di Mestre si porta via il quartiere di Bissuola, Via Pertini, dove sta per sorgere un supermercato di nuova costruzione, e dove gli alberi vengono meno, come, del resto, in Via Ca’ Marcello, interessata da costruzioni di immobili a uso residenziale e direzionale. Queste costruzioni rimangono prive di adeguata predisposizione alle alberature, e spazi a verde, producendo una riflettenza dell’irradiazione solare che alimentano vere proprie bolle di calore. Le soluzioni di omettere spazi verdi, oltre a portare dei danneggiamenti in termini economici, quali il disvalore delle aree interessate, e un maggiore consumo di energia elettrica per i condizionatori d’aria, sono in contrasto con le indicazione Onu sulla salute umana".

Salute e socialità

Sul sito del World Health Organization si legge: "Lo stile di vita urbano moderno è associato a stress cronico, attività fisica insufficiente, esposizione a rischi ambientali antropici. Gli spazi verdi urbani come parchi, parco giochi, e vegetazione residenziale, possono promuovere la salute mentale, fisica e ridurre la malattia e la mortalità, stimolando la coesione sociale, e riducendo l’esposizione agli inquinanti, rumore e calore eccessivo". 

"Le nuove scoperte - continua Lipu - mostrano che gli interventi per aumentare o migliorare lo spazio verde urbano possono fornire risultati positivi in termini di salute, socialità e ambientali, per tutti i gruppi di popolazione. Per questo chiediamo che vengano adottate tutte le misure, anche in sede di Regolamento Edilizio, affinché ci si attenga alle linee guida Onu, mediante adozione di sistemi di compensazione a verde con alberi, siepi, e edere rampicanti".

Reimpiantare gli alberi

"Nella località di Favaro Veneto, Via Altinia - denuncia Lipu -, nella costruenda pista ciclabile, viene segnalato che non sono state ripristinate le tazze per l’impianto di platani già presenti in precedenza, come previsto dal Regolamento per il verde pubblico del Comune di Venezia. Sempre nella medesima pista ciclabile, all’inizio del percorso lato Favaro Veneto – Bosco di Mestre lato sud, è stato riportato che 3 platani sono stati abbattuti per far posto al percorso. Una soluzione alternativa sarebbe stata opportuna al fine di conservare le piante in ottima salute. Si chiede pertanto il reimpianto di tali alberi".

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