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Picchiarono e rapinarono un anziano per strada: marito e moglie finiscono in manette

L'episodio nel febbraio scorso in via Vespucci a Mestre. Un 84enne venne derubato della pensione dopo essere pedinato. La polizia è riuscita a identificare i presunti colpevoli

L'episodio aveva avuto una vasta eco in città (DETTAGLI), se non altro per la violenza con cui la rapina era stata perpetrata e per l'età della vittima, un 84enne pedinato e preso a calci e pugni a due passi da casa. La squadra mobile di Venezia è riuscita dopo alcuni mesi di indagini a dare un volto e un nome ai colpevoli: si tratta di una coppia di origini romene che subito dopo il colpo aveva preferito tornare in madrepatria. La donna ha 24 anni e si trova ancora detenuta in carcere all'estero, in attesa dell'estradizione. Il compagno, L.A., 26 anni, è finito in manette nel suo paese natale, grazie alla collaborazione delle autorità romene, e ora si trova In Italia. Il pregiudicato era ricercato da mesi. 

Il colpo venne perpetrato nel febbraio scorso, dopo che la vittima di turno aveva appena prelevato al bancomat. Come hanno accertato le indagini della questura, i due giovani avrebbero iniziato a seguire fin da subito l'ottantenne. Quest'ultimo era salito su un autobus in centro per poi scendere vicino a casa, in via Vespucci. Alla stessa fermata, immortalati dalle telecamere di sorveglianza, sono scesi anche i malintenzionati. A un certo punto l'hanno avvicinato facendo finta di dover chiedere un'informazione, dopodiché l'hanno colpito con violenza, scaraventandolo a terra e sottraendogli il borsello con all'interno la pensione prelevata poco prima. 

Grazie agli accertamenti dei poliziotti, si è giunti all’identificazione dei due presunti colpevoli, i quali nel frattempo avevano abbandonato l'Italia per rientrare in patria. Il gip del Tribunale di Venezia, sulla base degli elementi presentati dalla procura, ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico della coppia per rapina aggravata in concorso e ha avviato le procedure per un mandato di arresto europeo. 

La scorsa settimana i sospetti sono finiti in manette grazie alla collaborazione della polizia romena, con la quale le autorità italiane hanno avviato le pratiche per la consegna che è stata autorizzata dalla Corte d’Appello di Bucarest. L.A., il 26enne, è stato trasferito in Italia venerdì, in attesa che nei prossimi giorni giunga dalla Romania all'aeroporto di Fiumicino anche la sua complice 24enne. 
 

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