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Nella sala slot non lo vogliono, minaccia tutti con un coltello. Doveva essere ai domiciliari

Trambusto all'alba di giovedì in via Cappuccina, a Mestre. È finito in arresto un tunisino di 34 anni, non nuovo a questo genere di episodi. Prima di essere portato via si è ferito le braccia

Nel locale lo conoscevano già fin troppo bene e proprio per questo si sono rifiutati di farlo entrare, mandandolo su tutte le furie. Protagonista della vicenda un tunisino 34enne, pregiudicato, che all'alba di giovedì si è presentato in una sala slot di via Cappuccina a Mestre. Cacciato, anziché andarsene ha cominciato ad avere atteggiamenti molesti. Tanto da costringere i gestori a chiedere l'intervento della polizia.

All’arrivo della volante l’uomo si era già allontanato, ma non si è fatto attendere troppo: si è ripresentato pochi minuti più tardi, brandendo un coltellino e minacciando gli stessi poliziotti. Non ancora soddisfatto, poi, è passato all'autolesionismo, procurandosi delle profonde ferite alle braccia. A quel punto è stato immobilizzato e condotto prima all'ospedale e poi, una volta medicato, agli uffici della questura di Venezia. Qui, nel corso dell'identificazione, si è scoperto che risultava sottoposto al regime degli arresti domiciliari dal 26 gennaio: inevitabile per lui l'arresto per i reati di evasione e resistenza a pubblico ufficiale, oltre alla denuncia per minacce aggravate e possesso di arma bianca. Infine è stato trasportato in tribunale per il giudizio con rito direttissimo.

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