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Picchiò genitori e parenti e mandò all'ospedale il padre della sua ex, arrestato

Un 21enne mestrino martedì è finito a Santa Maria Maggiore. Nei suoi confronti un'ordinanza di custodia dopo che il 30 agosto, nonostante l'ammonimento del questore, malmenò l'uomo

Da tempo aveva reso la vita dei parenti più stretti un incubo, lasciandosi andare a ogni tipo di vessazione. Per questo motivo, su ordinanza del giudice, un 21enne mestrino è stato arrestato dalla polizia martedì pomeriggio. Gli vengono contestate diverse minacce e violenze nei confronti dei propri cari, in particolare la madre. Il giovane, residente in zona Bissuola, da tempo era finito nel mirino delle forze dell'ordine, tanto da essere raggiunto da un ammonimento emesso dal questore per diversi episodi di violenza sia fisica che morale. Il provvedimento era scattato nel corso dell'estate, quando si erano fatte ripetute le richieste d'aiuto dei famigliari, che subivano ogni giorno i soprusi del ragazzo. Le volanti della questura sono intervenute in più occasioni per riportare la calma. 

Dopo l'ammonimento, però, la situazione non è migliorata: il 30 agosto scorso, al culmine di una lite con l'ex fidanzata, il 21enne si scagliò contro il padre di lei, che si era frapposto per difenere la figlia, aggredendolo a calci e pugni. L'uomo venne ricoverato all'ospedale dell'Angelo e dimesso con una prognosi di 40 giorni, a causa delle pesanti lesioni riportate. 

A quel punto la magistratura ha emesso un provvedimento restrittivo, visti anche i precedenti. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata eseguita dagli agenti del commissariato di Mestre, che hanno accompagnato il giovanne a Santa Maria Maggiore. 

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