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Rapinatore bloccato a bordo del treno: era in fuga verso l'Austria

Si tratta di un 30enne di Siracusa: era condannato a 6 anni e 5 mesi per rapina ed estorsione, è stato sorpreso a Mestre sul convoglio partito da Roma

Aveva scelto di viaggiare in treno per tentare di sfuggire alla cattura, dopo la sentenza definitiva che lo aveva condannato a 6 anni e 5 mesi di reclusione. Ma le cose non sono andate come pensava. L'arresto è arrivato alla stazione di Mestre, martedì notte, ad opera dei poliziotti del comparto ferroviario. Lui, trentenne siracusano, era destinatario di un ordine di carcerazione emesso nel luglio 2014 dalla corte d’Appello di Ancona, divenuto definitivo in Cassazione l'8 ottobre 2015.

La condanna gli era stata inflitta perché riconosciuto responsabile di rapina ed estorsione: già destinatario della misura di sorveglianza speciale, quando è venuto a conoscenza della sentenza ha tentato il tutto per tutto cercando di abbandonare l'Italia a bordo di un treno diretto in Austria. Ritenendo, evidentemente, che fosse il mezzo più sicuro e meno esposto al pericolo di controlli.

Così non è stato: la polizia ferroviaria ha elevato il livello di allerta su tutti i treni, in particolare su quelli a lunga percorrenza e su quelli internazionali, anche con l’impiego di personale in abiti civili. Il ricercato si è imbattuto in una pattuglia della polfer nel momento in cui il treno EN 234 tra Roma e Vienna ha fatto sosta nella stazione di Mestre. Tentativo di fuga bloccato: il giovane è stato portato alla casa circondariale di Venezia .

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