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Prima litiga con un rivale, poi si scaglia contro gli agenti della Locale e li manda all'ospedale

Un 48enne di Spinea è stato arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale lunedì sera in corso del Popolo a Mestre. Ha preso a testate anche il divisorio dell'auto di servizio

E per fortuna che in terraferma da pochi giorni è disponibile l'Alfa Romeo Giulietta "modificata" per permettere di trattare anche i casi più difficili, come quello di lunedì sera. Quando un esagitato di Spinea di 48 anni, con una sfilza di precedenti sulle sue spalle, ha perso il controllo verso le 19 in corso del Popolo a Mestre. L'uomo con ogni probabilità ha alzato troppo il gomito e se l'è presa all'esterno di un locale con un cittadino albanese. Durante il corpo a corpo sono volate parole grosse e colpi proibiti, tanto che i passanti hanno bloccato due pattuglie della polizia locale in servizio Antidegrado che erano in transito in zona.

Gli uomini in divisa hanno avuto il loro bel da fare per cercare di riportare la calma: hanno diviso i litiganti, ma nel momento in cui i 2 sembravano essere tornati innocui, l'italiano ha fatto dietrofront e ha scagliato un pugno in pieno volto al suo interlocutore. Solo in un secondo momento, vista la furia dell'aggressore, i vigili sono riusciti ad ammanettare l'esagitato caricandolo a bordo dell'auto di servizio. Due gli agenti che poi si sono fatti refertare al pronto soccorso dell'Angelo, venendo dimessi con prognosi di 8 e 10 giorni.

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Durante il tragitto tra corso del Popolo e piazzale Roma, il 44enne ha ripetutamente colpito con la testa il divisorio in plexiglass della Giulietta ferendosi e sporcando di sangue l'abitacolo. Una furia che non si è sopita nemmeno in Comando e al pronto soccorso dell'Angelo, dove è stato portato per una visita di controllo. Lì l'esagitato avrebbe sputato in faccia agli agenti. Una seconda trasferta in ospedale anche verso le 23, poi il 44enne ha trascorso la nottata in camera di sicurezza. Per lui inevitabile un arresto per lesioni, resistenza e ingiurie a pubblico ufficiale. Al termine della convalida il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere per il 44enne fino all'udienza del processo. L'uomo era sottoposto al regime di sorveglianza speciale. 

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