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Furti, controlli dei carabinieri: tre arresti e quattro denunce

Diverse persone finite nei guai negli ultimi giorni a Mestre

Tre persone arrestate e quattro denunciate. E' il bilancio dei controlli effettuati nei giorni scorsi dai carabinieri nel territorio di Mestre. Il primo a finire in mantte, colpito da ordinanza di custodia cautelare in carcere, è stato S.N., 22enne già noto alle forze dell’ordine poiché in quota ad un gruppo di giovanissimi sospettato di imperversare nella terraferma proprio su obiettivi quali scuole, parcheggi e piazze della “movida”.

Il ragazzo è ritenuto responsabile di una serie di furti avvenuti tra settembre e ottobre, a Mestre in particolare nelle vicinanze di alcuni plessi scolastici, dove – approfittando della grande concentrazione di studenti – avrebbe rubato monopattini elettrici e uno scooter. I militari grazie anche alle telecamere hanno ricostruito diversi episodi che si sono, poi, verificati nell’ultimo periodo tra Mestre e Marghera, evidenziando lo stesso modo di operare.

Un'altra coppia di ladri è stata individuata e arrestata oggi all’alba, quando è stata sorpresa aggirarsi in Corso del Popolo a Mestre, in particolare attorno a un negozio di una ditta di restauri, mentre forzava la porta di ingresso. I due, che risultavano già noti proprio per reati contro il patrimonio, avevano all’interno dello zaino tutti gli attrezzi da scasso necessari. Per entrambi, L.N., 29enne e P.N., di due anni più giovane, è scattato l'arresto.

Altri due pregiudicati sono stati denunciati perchè sorpresi alla fermata Actv di Mirano con due zaini pieni di cacciaviti, pinze, torce e refurtiva. A loro carico elementi che inducono a farli ritenere responsabili di possesso di grimaldelli e strumenti utili allo scasso e ricettazione, essendo stati trovati in possesso di svariati smartphone, risultati poi oggetto di furto avvenuto sempre in Mirano. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro. Infine, due minorenni di etnia rom sono stati denunciati per indebito utilizzo di carte di pagamento. Sono stati sorpresi presso un Postamat di Marghera con 20 carte Postepay intestate a prestanome, utilizzate per perpetrare verosimilmente truffe telematiche.

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