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Mestre, pusher arrestato in ottobre gestiva il giro di droga dai domiciliari: in carcere

La polizia ha scoperto che il 32enne non aveva smesso di rifornire i consumatori della zona. Per lui agiva un complice che spacciava in città, quest'ultimo è stato denunciato

Sorpreso a spacciare in via Cà Rossa, si scopre che è solo un "inviato" e che alle sue spalle c'è una vecchia conoscenza delle forze dell'ordine. È così che gli agenti del commissariato di Mestre sono giunti nuovamente a K.A., 32enne tunisino già arrestato il 13 ottobre scorso dopo essere stato scoperto a confezionare dosi di eroina all'interno di un phone center di via Cappuccina (DETTAGLI). Il giorno successivo l'uomo era stato condannato alla pena di un anno e due mesi di reclusione, da scontare agli arresti domiciliari.

Solo che dalla sua abitazione di Favaro il 32enne non aveva affatto smesso di dedicarsi all'attività di spaccio: si è scoperto che da casa continuava a ricevere le chiamate dei clienti e poi li dirigeva in vari punti del centro di Mestre, dove il complice consegnava le dosi richieste. Quest'ultimo è stato colto in flagrante nei giorni scorsi dai poliziotti di via Cà Rossa, proprio mentre cedeva della droga ad un acquirente.

Il complice è stato denunciato in stato di libertà per il reato di spaccio, mentre per K.A. è stato chiesto l’aggravamento della misura degli arresti domiciliari al giudice competente. Mercoledì, infine, secondo quanto disposto dal giudice, il 32enne è stato accompagnato al carcere di Santa Maria Maggiore di Venezia.

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