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Tre arresti per droga: due "corrieri" fermati alla stazione di Mestre con mezzo chilo di coca

Operazioni dei carabinieri nel weekend di Pasqua tra lo scalo ferroviario e il parco Bissuola. Gli spacciatori provenivano in treno da Milano e dovevano rifornire il quartiere Piave

Tre pusher sorpresi con la droga al seguito e arrestati. Il primo nel pomeriggio di sabato, al parco Albanese. I carabinieri della stazione di Mestre, insieme all’unità cinofila della polizia locale di Venezia e ad una pattuglia dei Lagunari, hanno fermato R.O., nigeriano di 20 anni con precedenti per spaccio. Vedendo arrivare gli uomini in divisa aveva nascosto in fretta e furia due sacchetti, uno nella rientranza di un guard rail e l'altro in un cespuglio. Il tutto è stato recuperato dalle forze dell'ordine: all'interno c'era un totale di 120 grammi di marijuana, a cui si sono aggiunti altri 33 grammi della stessa sostanza trovati addosso al pusher in seguito alla perquisizione. A quel punto il malvivente è stato arrestato e portato in carcere.

Arresto nel sottopasso della stazione

La seconda operazione è stata portata a termine sabato sera nel sottopasso della stazione di Mestre, dove i carabinieri del nucleo operativo della compagnia hanno arrestato B.S., 52enne originario della Guinea Bissau, e A.Z., del Burkina Faso, 43 anni. I due sono stati notati dopo essere scesi da un treno: discutevano animatamente, si sono mischiati a un gruppo di turisti e poi sono scesi nel tunnel pedonale sotterraneo, sempre seguiti da una pattuglia in borghese. I carabinieri hanno deciso che era il momento giusto per intervenire e hanno bloccato i due, scoprendo che viaggiavano con un carico pesantissimo: B.S., in particolare, era in possesso di 50 ovuli di cocaina per un peso totale di 570 grammi, nascosti in due calzini agganciati alla cintura e sistemati all’interno dei pantaloni. Inoltre aveva con sé sostanza da taglio per 50 grammi. Al compare, invece, sono stati sequestrati due cellulari.

Droga per il quartiere Piave

Con sé avevano i biglietti della tratta ferroviaria Milano-Venezia, segno che lo stupefacente proveniva dalla Lombardia ed era diretto alla "piazza" mestrina: secondo i carabinieri, i due erano corrieri con il compito di rifornire gli spacciatori del rione Piave in vista del ponte di Pasqua, giorni in cui aumenta il consumo di droga. Anche per loro si sono aperte le porte del carcere di Venezia.

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