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Le indagini non si fermano al primo arresto: in manette il destinatario del carico di cocaina

Il sabato prima di Pasqua vennero arrestati in stazione a Mestre due nigeriano con 570 grammi di stupefacente. Ma a chi doveva andare la droga? Preso un 41enne del Burkina Faso

L'arresto aveva fatto rumore, perché avvenuto nel sottopasso ferroviario di Mestre: il sabato prima di Pasqua i carabinieri avevano stretto le manette ai polsi a due cittadini nigeriani trovati in possesso di 570 grammi di cocaina nascosti in un calzino legato a una cintura. Da lì i militari dell'Arma non si sono fermati, individuando anche chi era l'acquirente del "carico": si tratta di un 41enne del Burkina Faso finito in manette su ordinanza di custodia cautelare firmata dal giudice ed eseguita mercoledì dai militari dell'Arma.

L'arresto

Il sospetto è stato individuato nella sua abitazione di via Monti, nel quartiere Piave. Evidentemente a giovare alle indagini sono stati i 2 telefoni cellulari sequestrati a uno degli spacciatori bloccati poche ore prima di Pasqua (la coppia finita nei guai era appena scesa da un treno proveniente da Milano e si coportava in modo piuttosto nervoso).

Cocaina pura all'82%

Nel frattempo sono anche giunti i risultati di laboratorio sulla cocaina sequestrata, risultata pura all'82% e idonea quindi a ricavare 2.700 dosi medie, per un valore di circa 50mila euro. A fare finire nei guai il destinatario della droga, lo strano comportamento dei corrieri che, al tempo, continuavano a camminare a distanza l'uno dall'altro ma controllandosi a vicenda. I carabinieri hanno intuito quello che stava accadendo e sono intervenuti.   

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