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Migliaia di euro in merce rubata, finiscono nei guai in tre a Mestre

Il commissariato di Mestre ha compiuto un arresto e registrato due denunce. Nel mirino dei poliziotti sono finiti due stranieri e un italiano

Il Commissariato di Mestre, nell'ambito dei servizi di prevenzione, ha arrestato un nigeriano per detenzione di sostanze stupefacenti e denunciati un moldavo e un italiano accusati di aver compiuto numerosi furti in vari comuni del veneziano.

LE PERQUISIZIONI - Nella casa del moldavo, 21 anni, gli agenti durante una perquisizione hanno trovato parecchia merce, oggetto di furti soprattutto su auto per un ammontare di 25 mila euro. La polizia ha accertato finora 10 "colpi" in vari comuni veneziani, tra cui Dolo, Mira, Noale e Scorzè. L'arresto del nigeriano, 31 anni, già finito in carcere in passato per droga, è avvenuto in un bar dove gli agenti erano entrati per un controllo. Alla vista della polizia l'immigrato si è alzato dal suo tavolo ed è andato velocemente nel bagno del locale, una mossa questa che ha insospettito gli investigatori. L'uomo, asserragliato nella stanza, è stato poi bloccato con difficoltà dagli agenti che sono stati anche malmenati prima di ammanettarlo. Infine, in una perquisizione a Mestre nella casa di un veneziano di 42 anni, è stata trovata parecchia refurtiva, tra cui i televisori rubati alcuni giorni fa nella scuola Leonardo da Vinci di Mestre.

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