Mestre

Poliziotti si fingono impiegati di banca e arrestano un uomo con documenti falsi

Un 40enne di Mestre è stato «tradito» da una visita medica. Si era creato una nuova identità

Si è creato un'identità tutta nuova: nome, nazionalità, documenti, conto corrente e poi si è trovato un lavoro. Per mesi, forse addirittura per anni, è riuscito a non dare nell'occhio, fino a quado si è recato in una struttura sanitaria per una visita medica. Si è presentato come un cittadino romeno ma quando l'Usl  ha chiesto il rimborso delle spese sanitarie al rispettivo ufficio in Romania, come previsto in questi casi, il suo nome in banca dati non c'era. 

L'azienda sanitaria straniera ha informato la polizia, che ha trasmesso la documentazione agli agenti del commissariato di Mestre i quali hanno avviato un'indagine. Gli approfondimenti hanno portato a scoprire che quel cittadino romeno era, in realtà, ucraino e che si era creato una falsa identità. L'uomo, S.V., 40enne ucraino di Mestre, è stato così smascherato. 

I poliziotti, in accordo con la banca, lo hanno fatto convocare con la scusa di essere stato vittima di una clonazione della propria carta di credito ma oggi pomeriggio S.V., quando si è presentato allo sportello e ha mostrato il suo documento d'identità, ha trovato ad attenderlo gli agenti, che si sono finti impiegati della filiale e che lo hanno arrestato. Sul 40enne, che è accusato di possesso di documenti falsi, false dichiarazioni alla polizia giudiziaria e sostituzione di persona, sono in corso altre verifiche per scoprire da quanto tempo e perchè avesse creato una falsa identità.

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