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Hanno arrestato "Balotelli", ladro tunisino con la cresta da campione

Un 24enne con la capigliatura simile al bomber rossonero aveva rubato una bici in via Piave mercoledì. Deve rispondere anche di una rapina

Hanno arrestato "Balotelli". Non il calciatore, che comunque non di rado si è visto nel Veneziano per le sue vacanze tra mare, pallone e spiaggia. Ad essersi "guadagnato" il nomignolo nell'ambiente dello spaccio un 24enne di nazionalità tunisina. Non per le sue abilità su un campo da calcio ma per la sua carnagione olivastra e l'inconfondibile cresta simile (più o meno) a quella del centravanti in forza al Milan.

Il giovane è stato arrestato in via Piave mercoledì pomeriggio dopo il furto di una bicicletta di fronte a un supermercato della zona. Il proprietario, uscito dal punto vendita, si è accorto di quel ladro che stava scappando spingendo sui pedali e ha dato l'allarme. Sul posto è arrivata una pattuglia del commissariato di Mestre, che ha individuato il fuggitivo e lo ha bloccato ai giardini vicino alla stazione. La bici era proprio quella appena trafugata. Impossibile stabilire se proprio dal 24enne.

Il giovane, però, secondo gli inquirenti sarebbe collegato anche a una rapina dello scorso ottobre nei confronti di un suo connazionale. Uno screzio forse nato all'interno dell'ambiente dello spaccio (per cui entrambi hanno precedenti). Per questo oltre che per la ricettazione, il 24enne è stato sottoposto a fermo indiziario di delitto per l'aggressione precedente e accompagnato in carcere. Nella notte del 6 ottobre scorso, infatti, un cittadini tunisino venne accoltellato al braccio e all'addome.

Finì al pronto soccorso dell'ospedale dell'Angelo, salvo poi scappare e tornare indietro quando la ferita si era riaperta. Venne dimesso con una prognosi di venti giorni. L'uomo avrebbe raccontato agli agenti del commissariato di Mestre di essere stato colpito da "Balotelli" in via Piave, dopo una notte in cui l'alcol l'aveva fatta da padrona. Subito dopo aver sferrato i fendenti, il 24enne tunisino si sarebbe impossessato dell'iPhone del suo interlocutore, che poi avrebbe fatto il suo nome agli inquirenti.

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