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Si arrampica sulla grondaia, la polizia lo lascia pure senza scarpe L'avvocato: "Già libero? Vergogna"

Un ladro mercoledì è stato arrestato dalle volanti del 113 in via Rielta per tentato furto. Anche il suo difensore, dopo che al termine della direttissima è stato rimasso in libertà, critica il nostro sistema di leggi

Gli hanno sequestrato pure le scarpe. Evidentemente per avere una presa migliore sulla grondaia su cui si era arrampicato per raggiungere l'abitazione di turno da svaligiare era meglio agire a piedi nudi. Così è stato. Ma per il furfante stavolta è andata male, mentre il complice per sua fortuna è riuscito a scappare.

Un delinquente di nazionalità albanese di 25 anni, infatti, è stato arrestato dagli agenti delle Volanti verso le 3.30 di mercoledì mattina in via Rielta, sorpreso in azione mentre cercava di introdursi in un appartamento al primo piano di un palazzo. I poliziotti, in servizio di controllo, si sarebbero accorti di due biciclette sospette seminascoste vicino a un'aiuola all'altezza di via Borgo Nuovo e avrebbero quindi deciso di approfondire gli accertamenti. Tanto più che nel cestino di uno dei velocipedi c'era un sacchetto contenente vari arnesi da scasso come un mandrino, una punta da trapano e un paio di guanti.

A quel punto gli agenti hanno allontanato la volante e si sono messi a controllare nei dintorni, notando due banditi travisati che da un terrazzo al primo piano di un edificio, accortisi dei poliziotti in divisa, saltavano subito a terra nel giardino condominiale sottostante Causando però per la concitazione anche la rottura della grondaia che avevano utilizzato anche per salire. Lì vicino, infatti, c'era un paio di scarpe da ginnastica bianche, tolte per migliorare la presa sulla grondaia al momento di salire.

Il ladro scalzo, a differenza del complice poi scappato, si è naturalmente infortunato alle gambe dopo il salto di qualche metro. Riportando la frattura di un calcagno sinistro. Zoppicante, ha comunque cercato di nascondersi sotto un'auto in sosta. Immediatamente bloccato, ancora con il volto travisato dalla maglietta arrotolata sulla testa e con un paio di guanti bianchi alle mani, il ladro nascondeva in tasca una piccola torcia a LED che gli sarebbe servita per farsi luce durante il colpo. Sul posto è stato quindi chiesto l'intervento dell'ambulanza del Suem, che ha trasportato il ferito al pronto soccorso dell'ospedale Dell'Angelo. Dove è rimasto piantonato dalla polizia.  Per lui inevitabili le manette per tentato furto in abitazione in concorso.

Manette che sono durate ben poco. Ingessato all'arto sinistro e fasciato a quello destro, al processo per direttissima di mercoledì mattina, il 25enne, difeso dall'avvocato Gianluca Liut, in sede di convalida dell'arresto ha ammesso la responsabilità del tentato furto in abitazione. In considerazione dell'assenza di precedenti penali e della condotta collaborativa dimostrata dall'imputato, sull'accordo delle parti, a C.D. è stata applicata la pena di 10 mesi di reclusione e di 180 euro di multa. La pena è stata sospesa e l'arrestato rimesso in libertà in quanto non detenuto per altra causa. «La pena e la sua rimessione in libertà - ha commentato l'avvocato - è il risultato delle vigenti norme di legge, di cui come difensore devo chiedere l'applicazione, ma che come cittadino ritengo non adeguate ad arginare l'esponenziale crescita del fenomeno dei furti in appartamento nelle nostre città".

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