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Alla guida dell'Audi di un cliente: inseguimento a Mestre, fermato ubriaco e con patente falsa

Un trentunenne arrestato. Intercettato dalla polizia a Mestre, invece che fermarsi si è dato alla fuga. A Jesolo manette per un uomo che ha presentato una carta d'identità fasulla

Un inseguimento in piena regola nel centro di Mestre, con il fuggitivo alla guida di un'auto che non era sua. È successo nella notte tra lunedì e martedì. È stato intercettato da una volante della questura, attirata dalle particolari evoluzioni della macchina (un'Audi), chiaro segno della scarsa lucidità del conducente. Così i poliziotti gli hanno intimato l'alt.

L'INSEGUIMENTO

Il guidatore, anziché fermarsi, ha pigiato l'acceleratore tentando di darsi alla fuga, venendo inseguito e bloccato poco dopo nella zona pedonale di via Palazzo. Una volta sceso dalla vettura è subito stato chiaro ai poliziotti che l'uomo aveva bevuto. Grazie all’ausilio di una pattuglia della polizia municipale, è stato possibile effettuare l’alcoltest che ne ha certificato l'alterazione alcolica per un valore cinque volte superiore quello consentito.
Si è scoperto inoltre che l'Audi non era intestata a lui. È stato contattato il proprietario, il quale si è dichiarato ignaro dei fatti e ha spiegato di aver consegnato l'auto il giorno prima in un'officina meccanica in cui il fermato, M.P., trentunenne moldavo, lavorava. Ovviamente il proprietario non ne aveva mai autorizzato l'utilizzo.

PATENTE FALSA

A quel punto l'uomo è stato portato in questura, dove ha dovuto rispondere del reato di guida in stato di ebrezza con ritiro della patente moldava. La licenza di guida, però, ha insospettito le forze dell'ordine: un successivo esame, sempre effettuato con la collaborazione della polizia municipale, ha confermato che si trattava di un documento "taroccato". Così il 31enne è stato arresto per possesso e uso di atto falso, quindi messo a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa della direttissima.

DOCUMENTO TAROCCO ANCHE A JESOLO

Reato analogo quello commesso da un 24enne bloccato a Jesolo nella serata di lunedì dalle volanti del commissariato locale. Il ragazzo, controllato in via Cellini, ha esibito una carta d’identità bulgara con la sua foto. Anche in questo caso il documento non ha convinto i poliziotti, che hanno preferito verificarne l'autenticità contattando la polizia bulgara. Sospetti confermati: è emerso che il numero della carta d’identità e il nominativo forniti dall’uomo non erano presenti nella banca dati di quel Paese. Il giovane ha quindi dichiarato le sue vere generalità, confessando di aver acquistato il documento in Spagna da un suo conoscente. Inoltre si è scoperto che era già stato più volte controllato a Jesolo in compagnia di persone dedite ad attività di spaccio di droga. Il 24enne è quindi stato arrestato per falsa attestazione di identità e possesso e fabbricazione di documenti falsi.

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