Lunedì, 17 Maggio 2021
Mestre Mestre Centro / Viale San Marco

Ai domiciliari per spaccio di eroina, in casa tre piante e oltre 130 grammi di marijuana

A finire in carcere un 22enne tunisino, residente a Mestre con la compagna, una 20enne italiana. Per il pusher è scattato l'arresto, per la giovane, invece, la denuncia a piede libero

Di nuovo in manette. I carabinieri della compagnia di Mestre hanno arrestato un cittadino di nazionalità tunisina, N.T. di 22 anni, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Il ragazzo, che si trovava già ai domiciliari, si è visto aggravare la condanna, dopo ulteriori controlli effettuati dai militari dell'Arma.

Il primo provvedimento restrittivo risale allo scorso maggio, quando il 22enne era stato sorpreso in un parco pubblico in prossimità di viale San Marco con 40 grammi di eroina. In quella circostanza, con il "direttissimo", era stato posto ai domiciliari. Gli investigatori, però, visti i numerosi precedenti del giovane, hanno voluto scavare più a fondo, procedendo con la perquisizione domiciliare.

Nell'abitazione, condivisa con la compagna, una 20enne italiana, i carabinieri hanno trovato oltre 140 grammi di marijuana, in parte in essicazione e in parte già suddivisa in dosi pronte per essere smerciate, nonché 3 piante di "maria" dell'altezza di circa 40 centimetri ciascuna. In virtù dei precedenti e di quanto trovato a seguito della perquisizione, i militari hanno nuovamente arrestato il pusher per il reato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacente, conducendolo nel carcere di Santa Maria Maggiore di Venezia. La compagna, invece, è stata denunciata a piede libero.

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