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Acquista auto usata con 70 mila chilometri dichiarati, ne aveva fatti 30 mila in più: ricorso

L'associazione consumatori Adico segnala ricorsi in crescita legati a macchine usate. "Manipolazioni e false informazioni in sede di contrattazione per indurre a comprare"

Convinto dell'affare. Una normale compravendita di un'auto usata, una Bmw 118 con 70 mila chilometri, segnati sul tachimetro, si trasforma in un ricorso a un'associazione consumatori, per un impiegato mestrino, che ora chiede la restituzione della somma, 9 mila e 700 euro, sborsata per l'acquisto.

Perché a un'ispezione più approfondita in un centro autorizzato Bmw, si scopre che la vettura, comprata in un concessionario a Bergamo, già nel 2013 aveva compiuto oltre 100 mila chilometri, come riportato dall'Adico di Mestre, che racconta il caso risalente al 2015. 

Altri soldi spesi per la riparazione

Nel corso dell’utilizzo l'impiegato di Mestre aveva affrontato diverse riparazioni, per un importo totale di 2.689,90 euro, tutto per colpa dell’usura di alcuni componenti, eccessiva rispetto ai pochi chilometri percorsi. In occasione dell’ultimo accertamento, il centro autorizzato Bmw ha constatato che la macchina aveva compiuto oltre 100 mila chilometri, con le inevitabili conseguenze del caso. “Se il nostro socio avesse saputo il reale chilometraggio dell’auto – commenta Carlo Garofolini, presidente dell’Adico – non l’avrebbe comprata. Invece è stato indotto all’acquisto dalle informazioni fuorvianti ricevute in sede di contrattazione. Con il nostro ufficio legale siamo andati a chiedere la restituzione sia dei soldi sborsati per l’acquisto, sia le spese delle riparazioni, sia il risarcimento del danno subito che andremo a quantificare”.

Intanto, scrive l'Adico, nel 2017 sono in crescita, rispetto all’anno prima, le richieste d’aiuto per problematiche con le macchine usate. “Chiediamo ai concessionari di comportarsi con la massima correttezza nei confronti dei propri clienti – conclude Garofolini – troppo spesso fanno muro contro muro non riconoscendo che l’auto ha dei vizi non imputabili all’acquirente. Trasparenza e disponibilità distinguono i bravi venditori da quelli poco onesti”.    

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